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La sua grande, vera e unica passione è sempre stata la Juventus: Boniperti, che negli ultimi anni si era ritirato a vita privata, avrebbe compiuto 93 anni il prossimo 4 luglio

Lo sport italiano piange Giampiero Boniperti. Il presidente onorario della Juventus, di cui è stato una bandiera prima come calciatore e poi come dirigente, è morto nella notte a Torino, per una insufficienza cardiaca. Boniperti la maglia della Juventus l’ha indossata 444 volte. Eppure, quando era bambino si sarebbe accontentato – aveva raccontato qualche tempo fa – di portarla “una volta, per essere felice per sempre”.  

In nazionale ha giocato 38 volte. Una delle sue storiche partite in azzurro è stata quella del 17 maggio 1953 quando venne inaugurato lo stadio Olimpico di Roma con ItaliaUngheria. Era lui l’ultimo testimone di quella gara. Di vittorie e soddisfazioni nella società bianconera ne ha avute tantissime, sul campo, ma soprattutto dietro la scrivania: cinque scudetti da giocatore, nel “Trio magico” con Charles e Sivori, tutti i trofei possibili, in Italia e nel mondo, nel suo ventennio da presidente.

Dei tantissimi calciatori di grido che ha portato alla Juventus, due tra i più amati sono stati Scirea e Del Piero: alla Juve ha fatto venire, dal Milan, un giovane Giovanni Trapattoni con il quale ha condiviso dieci stagioni con i primi successi internazionali.