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«La Regione non deve sottovalutate il problema»

Stamattina famiglie operatori e utenti autistici del Coordinamento Regionale Campania Aut 2016 sosteranno a Santa Lucia, sotto il
palazzo della Regione Campania, in attesa di poter rappresentare la propria indignazione nuovamente al Presidente De Luca che la delibera 131/2021, relativa alla presa in carico dei pazienti autistici, che ha comportato la riduzione delle ore di terapia Aba in base all’età e non alla diagnosi.
«Alcune Asl stanno agendo autonomamente – comunica Vincenzo Abate, coordinatore di Campania Aut 2016 -, riducendo le terapie di questi bambini e ragazzi, distruggendo la psicologia dei genitori, dando vita ad una carneficina di pazienti. 6 Ore mensili agli adolescenti è una cosa inaccettabile.
Ognuno fa quello che vuole, tanto questi pazienti hanno un solo destino anche per la delibera 131: l’igiene mentale e gli psicofarmaci».

Dallo scorso marzo, quando la giunta regionale ha approvato la delibera, a gran voce chiedono un atto scritto che possa porre fine a questa vergogna.
«Potevamo essere più di mille oggi, come lo siamo stati l’11 maggio – continua Abate – ma abbiamo deciso di essere una rappresentanza, perché il Covid non è finito e perché a noi non piace essere prepotenti e non vogliamo bloccare una città, ma rappresentiamo una realtà in continuo aumento, che se non ben curata, avrà un solo triste destino che si rifletterà inevitabilmente anche sulla parte normotipica della popolazione. Abbiamo chiesto incontri, abbiamo chiesto chiarimenti, ma nei fatti nulla é cambiato. È da marzo che viviamo un incubo per una delibera che non ha coinvolto nessuno, neanche la scienza».
Vivono giorni di somma preoccupazione i genitori di pazienti autistici che a marzo hanno visto adottare una delibera che, tra le altre cose, prevede ore di terapie al di sotto del minimo e la mancata disciplina della transizione dall’età evolutiva a quella adulta. Lo scorso maggio la Regione stessa ha sospeso l’atto dopo aver visto mille genitori manifestare, ma alcune Asl, tra cui quella di Salerno, hanno comunque attuato la delibera.
“Abbiamo cercato il dialogo – conclude Abata – abbiamo chiesto unità e fondamento scientifico, perché gli inguaribili ormai hanno numeri troppo importanti per essere ignorati e questo strazio che si sta vivendo da quattro mesi a questa parte, a breve, porterà a tragedie inevitabili per i pazienti e le loro famiglie».