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Gravissimo ed improvviso lutto nel mondo del cinema con la scomparsa di Libero De Rienzo, 44 anni, protagonista di alcune tra le più importanti pellicole degli ultimi vent’anni premiate da pubblico e critica. A dare la notizia è stata la famiglia. Il suo corpo senza vita è stato trovato da un amico la sera del 15 luglio. L’uomo era preoccupato perché non riusciva a mettersi in contatto con l’attore da qualche giorno. Sul posto il 118 e i carabinieri: sul caso indaga la Procura di Roma anche se sul corpo dell’attore non ci sarebbero segni di violenza. Napoletano di nascita e romano di adozione, Libero De Rienzo è sempre stato legato al capoluogo partenopeo. Un amore culminato con la straordinaria interpretazione di Giancarlo Siani nel film “Fortapàsc” (2009) diretto da Marco Risi, dove si ripercorreva la vita del cronista di nera de “Il Mattino”, ammazzato dalla camorra nel 1985. Di quel film è diventato cult il monologo in cui Siani/De Rienzo confessa al redattore capo (interpretato da Ernesto Mahieux) di voler diventare un “giornalista-giornalista” e non solo un “giornalista-impiegato”. Una interpretazione superlativa che lo impose definitivamente come attore di spessore del cinema italiano. Di Libero De Rienzo si ricordano anche i ruoli interpretati in “Santa Maradona” (2001), che gli valse il primo David di Donatello, “La kryptonite nella borsa” (2011), “A Tor Bella Monaca non piove mai” (2019) e soprattutto la serie “Smetto quando voglio“. De Rienzo aveva lavorato anche in serie televisive come “Nassiryia – Per non dimenticare“, “Aldo Moro – Il Presidente” e “Squadra Mobile”.