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“Nella sua intima appartenenza al dominio delle operazioni marittime la proiezione anfibia è un abilitante strategico al servizio di un sistema ampiamente variegato e distribuito di interessi nazionali come quello italiano, quasi interamente dipendente dalla dimensione marittima.” – ha tenuto a sottolineare il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, nel corso della sua visita presso il Polo Anfibio nazionale della Marina Militare di Brindisi, alla presenza del Contrammiraglio Alberto Sodomaco, Comandante della Forza Anfibia e della Terza Divisione Navale, e del Contrammiraglio Luca Anconelli, Comandante della Brigata Marina SAN MARCO.

Nel rivolgersi all’ampio ed articolato complesso di professionalità che concorrono a dar corpo alla Forza Anfibia – staff della Divisione Navale Anfibia, Equipaggi delle Navi Anfibie, Staff della Brigata Marina e relativi Fucilieri, i ‘Leoni’ del San Marco – il Sottosegretario li ha definiti “una risorsa speciale e preziosa su cui la Marina e tutto lo Strumento Militare nazionale possono sempre contare: Marinai altamente motivati, forti tanto nel fisico quanto nella mente, temprati da un intenso e costante addestramento, in grado di affrontare le situazioni più imprevedibili in ambienti operativi particolarmente critici. A voi va il ringraziamento e la stima degli italiani.”

“Costituite l’ossatura di un connotato operativo qualificante come la Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare che, anche grazie alla possibilità di integrare a concorso i Fanti Lagunari del Reggimento ‘Serenissima’  e le eventuali componenti di supporto al combattimento dell’Esercito, consentono all’Italia di disporre di uno strumento militare di proiezione sul mare e dal mare altamente flessibile, modulare, incisivo e dalla più ampia e continua calibrabilità dell’impronta operativa e logistica. Una qualificante opzione multidisciplinare per condurre operazioni che spaziano, dalla assertiva deterrenza attiva con postura non aggressiva, all’inserimento in ambiente ostile, incerto o permissivo con la piena sostenibilità cinetica e logistica dal mare in modalità ‘seabased’, senza dimenticare la possibilità di impiego duale nelle condizioni di emergenza e crisi, come nel caso dell’ospedale da campo montato in tempi record a Jesi lo scorso anno, agli inizi del propagarsi della pandemica.

Garantire la sicurezza dei nostri mari e delle vitali attività marittime che alimentano quotidianamente il nostro sistema produttivo è probabilmente il bene più importante che concorrete fattivamente ad assicurare, poiché rappresenta l’indispensabile condizione affinché le nostre attività economiche e le nostre interazioni sociali possano continuare a svolgersi liberamente, dando così corpo alle prospettive di crescita sostenibile e prosperità inclusiva, per noi e per le nostre giovani generazioni.”

“La Forza Anfibia della Marina Militare, componente di élite unica nel panorama del pacchetto capacitivo della Difesa, continuerà a svolgere la sua missione a servizio del Paese, forte di un luminoso bagaglio di eroismi, valori e tradizioni a cui nessuno dei suoi componenti è mai venuto meno.” – ha concluso il Sottosegretario.