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Venerdì 16 luglio si è tenuto, presso la sede della Protezione Civile nella sala consiliare del Comune di Cusano Mutri, il dibattito “Carcere – diritti, opinioni, proposte, riflessioni” organizzato da Imma Petrillo, consigliere provinciale della “US Acli – Benevento” (rappresentata anche da Patrizia Lavorgna), nonchè vice presidente dello sportello antiviolenza contro le donne “Associazione Calatia Rosa”, presieduta dal maddalonese Clemente di Crescenzo, anch’egli presente e protagonista di una dimostrazione di autodifesa. All’incontro sul tema delicato delle carceri, reso ancora più attuale dopo i fatti recenti accaduti in quel di Santa Maria Capua Vetere che hanno richiamato l’attenzione e la visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, hanno partecipato importanti personalità della politica, dello sport e della cultura come Pietro Ioia, garante dei detenuti di Napoli e autore del libro di successo “La cella zero – Morte e rinascita di un uomo in gabbia”; Patrizia Sannino, collaboratrice della garante dei detenuti di Napoli nonchè criminologa e mediatrice penale; Annamena Mastroiani, pedagogista giuridica forense e penitenziaria. Il mondo dello sport è stato rappresentato da Nicola Angelo Fetto, istruttore di judo; Flavio Russo, direttore tecnico della “ASD Golden Boys”; Carmela Chiacchio, tecnico federale FPI responsabile del progetto “Boxando s’impara” presso il carcere di Pozzuoli. Presente anche Luigi Esposito, docente e senatore accademico dell’Università Federico II di Napoli e Maria Concetta Petrillo, assessore comunale di Cusano Mutri. Un momento importante e atteso per affrontare il tema legato alla funzione rieducativa e riabilitativa della pena è stato l’intervento della senatrice Cinzia Leone, vice presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sul femminicidio e ogni forma di violenza di genere. “La carcerazione non comporta la perdita dei benefici dei diritti: i detenuti sono sotto la responsabilità dello Stato, dunque in capo ad esso sorge l’obbligo di assicurarne salute e tutela. Serve lavorare ancora sulla funzione riabilitativa della pena e creare le premesse affinché il detenuto possa diventare un uomo migliore per essere reinserito nella società che lo aspetta.” Oltre al tema delle carceri si è discusso anche dell’importanza dello sportello antiviolenza “Calatia Rosa” e del ruolo che può ricoprire lo sport salvando tanti giovani da percorsi sbagliati, così come da 6 anni ormai sta facendo l’ASD “Team Boxic” del maestro maddalonese Clemente di Crescenzo il quale ha ricevuto elogi anche per aver difeso una donna dall’aggressione di quattro uomini.