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Regione e Parco Nazionale del Vesuvio si sono incontrati per avviare untavolo permanente sul rilancio di uno dei grandi attrattori turistico-culturali della Campania.Alla riunione hanno partecipato l’assessore regionale al Turismo Felice Casucci; il presidente dellaIII Commissione consiliare Giovanni Mensorio; la direttrice generale per le politiche culturali eturistiche, Rosanna Romano; il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio Agostino Casilloe il direttore Stefano Donati.Le misure per garantire ai visitatori un servizio nel pieno rispetto degli standard di sicurezza previstidalle normative anti-Covid hanno permesso di accogliere nel 2020, oltre 100.000 turisti e 40.000dal secondo lockdown ad oggi, conferma che il contigentamento non disincentiva i flussi turisticima rende migliore la fruizione garantita anche grazie agli interventi per migliore i sentire e alla lottaad ogni forma di abusivismo e illegalità assicurata dal controllo dell’assessorato.E’ stato presentato un nuovo strumento commerciale per agenzie e tour operator: un software perle prenotazioni, finanziabile con fondi regionali (DGR n°244 dell’8 giugno 2021).“Il Vesuvio è un cratere, seppur inattivo, che custodisce la nostra storia millenaria, le tragedie e ifulgidi giorni del riscatto” ha affermato l’assessore al Turismo Felice Casucci. “E’ di uno dei nostripiù grandi attrattori e con questa sinergia qualifichiamo e specializziamo i servizi di fruizioneagendo su tutti quegli elementi che ne qualificano e specializzano i servizi.Attivando questa sinergia coinvolgiamo tutti gli enti territoriali rispettandone le peculiaritàistituzionali e convocheremo a breve un incontro con i 13 Comuni presenti sull’area Parco. Solo conla partecipazione di tutti si tutela un bene pubblico”.In piena sintonia il Presidente dell’Ente Parco, Antonio Casillo, che ha dichiarato : “Sono moltocontento del grande interessamento da parte della Regione Campania ed in particolaredall’Assessorato al Turismo, che ha deciso di mettere in campo iniziative importanti per la nostraarea protetta. Una sempre più forte collaborazione istituzionale è fondamentale in questa particolarefase storica, per risolvere insieme le criticità che ci sono e vincere la sfida della transizione verso unturismo sostenibile e consapevole dei luoghi di straordinaria bellezza che abbiamo nel nostroterritorio.”