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MILANO – Oggi 25 luglio 2021 nasce la Rete di Cooperazione Educativa Lombardia in concomitanza con la Pastasciutta Antifascista in memoria dei Fratelli Cervi. L’evento è testimoniato da un evento on line che unirà la Lombardia (Busto Arsizio) con il Piemonte (Omegna), la Sicilia (Milazzo) e il Veneto (Padova), sede del coordinatore nazionale Carlo Ridolfi.

Il 25 luglio 2021, data di costituzione della Rete di Cooperazione Educativa Lombardia è anche il giorno dell’anniversario della pastasciutta antifascista di Alcide Cervi.

I promotori della Rete di Cooperazione Educativa sono donne e uomini che hanno a cuore l’educazione.

L’associazione culturale C’è speranza se accade @ – Rete di Cooperazione Educativa ha origine dall’opera del maestro Mario Lodi, che affidò ad alcuni suoi collaboratori – tra questi anche Carlo Ridolfi, attuale coordinatore della Rete – il compito di cercare e mettere in collegamento fra loro donne e uomini che avessero a cuore l’educazione, intesa come partecipazione attiva alla costruzione di cittadini e cittadine, dotati di autonomia di giudizio e profondo pensiero critico.

Il nome dell’associazione fa diretto riferimento ad un importante libro del maestro di Piadena (C’è speranza se questo accade al Vho, 1963) e al MCE – Movimento di Cooperazione Educativa, che Mario Lodi, insieme a personalità fondamentali nella pedagogia e nella didattica contemporanea come Bruno Ciari, Giovanna Legatti, Giuseppe Tamagnini ed altri contribuì a fondare e costruire a partire dai primi anni Cinquanta del Novecento.

princìpi che ci guidano sono quelli riassunti da Mario Lodi in un suo scritto del 26 gennaio 1972:

Trasferire l’impegno politico nel lavoro didattico quotidiano. (Quindi pedagogia e didattica – educazione e scuola – sono azione politica, intesa come azione per la polis-bene comune, ndr).

Le attività motivate dall’interesse invece che dal voto.

La collaborazione al posto della competizione.

Il ricupero invece della selezione.

L’atteggiamento critico invece della ricezione passiva.

La norma che nasce dal basso come esigenza comunitaria invece dell’imposizione della disciplina fondata sul timore.

(Mario Lodi. Nota introduttiva alla nuova edizione di “C’è speranza se questo accade al Vho”. Einaudi. Torino, 1972)

A livello nazionale, la RETE C’è speranza se accade @, ha organizzato otto incontri a partire dal 2011 ed è annunciato un incontro nazionale, che si terrà l’11 e il 12 settembre presso la Cittadella di Assisi, dedicato alla figura di Paulo Freire, pedagogista brasiliano attivo nel proporre pratiche di riscatto per le fasce di popolazione più in difficoltà.

Dopo la costituzione della sezione siciliana della Reteil 25 luglio tocca alla sezione lombarda. Un primo nucleo di 5 soci, residenti o legati professionalmente alla città di Busto Arsizio (Milly Paparella, Lorena Crippa, Massimo Aspesani, Marco Antonio Paganini e Michele Schioppa) e altri simpatizzanti, intendono trasferire nella nostra regione l’attenzione al mondo dell’educazione, proponendo iniziative concrete e prediligendo un approccio cooperativo e di unità con altre associazioni che mettono la formazione e il bene comune tra le loro finalità. Perché proprio il 25 luglio, data simbolica di quella “rivoluzione popolare” che la famiglia di Alcide Cervi realizzò per celebrare la caduta del fascismo, offrendo una pastasciutta alla popolazione? Perché l’educazione, soprattutto in questi tempi, deve legarsi potentemente alla Costituzione, indagando le dinamiche personali di costruzione della memoria e le criticità che si registrano in questa fase del nostro tempo. Per questa ragione l’atto fondativo avverrà, simbolicamente, davanti ad un piatto di pastasciutta. Si rinsalda così anche il legame tra RCE Lombardia e Casa Cervi, che ospita nella sua biblioteca L’erba dei conigli, il libro sulla piccola staffetta di Busto Arsizio, Alberto Mereghetti, recentemente scomparso.

La costituzione ufficiale della sezione regionale lombarda e il ricordo della pastasciutta avverrà in rete e vedrà unite la Lombardia (Busto Arsizio) con il Piemonte (Omegna), la Sicilia (Milazzo) e il Veneto (Padova), sede del coordinatore nazionale.

La sezione lombarda della Rete proporrà, a partire dal prossimo autunno, due iniziative che hanno lo scopo di mettere in contatto scuole e associazioni: la prima ricalcherà – con una veste rinnovata – l’esperienza di “Legalmente bello”, per riflettere sulla sostanza della legalità e della bellezza come via per esaltarla; la seconda mirerà a mettere in rete i ragazzi delle scuole in una sorta di staffetta di scrittura creativa, al fine di promuovere la cooperazione e concretizzare la Rete al di fuori del web.

L’adesione alla Rete è libera e si invitano tutti coloro che hanno a cuore i temi dell’educazione e della partecipazione a diventarne soci attivi, inviando una email a rce.lombardia@gmail.com.