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SAN FELICE A CANCELLO – La crisi politico-istituzionale, la confusione amministrativa e l’approssimazione organizzativa regna sovrana nella città più grande della Valle di Suessola. A chiarire l’arcano della discrasia tra manifesto pubblico e ordine del giorno di cui abbiamo parlato stamani, è Luciano Bernardo, capogruppo del M5S, sempre attento alle dinamiche burocratiche ed amministrative. Il giorno successivo alla notifica della convocazione, il presidente Corrado Colella provvedeva a rinotificare la convocazione inserendo la seconda convocazione in programma domani alle 19. Quindi non è stato un semplice «avviso» come lo ha definito Giovanni Ferrara, ma un vero e proprio atto amministrativo notificato ai consiglieri comunali.
Resta, però, il dato politico di una maggioranza che scricchiola.
«Interpellato il sindaco – spiega Bernardo – mi ha detto che probabilmente non si sarebbe raggiunto il numero legale. Ma a conti fatti, con l’assenza di soli quattro consiglieri, se lui e Melchiorre non se ne fossero andati un attimo prima dell’inizio, il Consiglio si sarebbe potuto tranquillamente fare. È stata una sua scelta ben precisa per poter fare il Consiglio in seconda seduta dove basta la presenza di un terzo dei consiglieri per rendere valida la seduta. Questo perché sa di non avere più una maggioranza su cui contare».

Travagliata, anche la semplice stesura dell’ordine del giorno. Ancora stamani, segnalavamo l’assenza dell’ottavo punto, quello sulla palazzina dell’ex Ospedale, sulla convocazione e della sua presenza invece sul manifesto affisso. Il giorno dopo la convocazione corretta, il presidente Colella provvedeva ad integrare il punto con una nuova pec ai consiglieri. Ma il travaglio non termini qua. Ieri mattina, a poche ore dalla prima convocazione è stato convocato già un nuovo consiglio comunale con altri due punti: salvaguardia equilibri di bilancio 2021 e approvazione Pef 2020-2021 e tari 2021. Previsti, quindi, gli straordinari i prossimi 30 e 31 luglio.

La convocazione corretta
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