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Il figlio di Bruno Tabacci, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e braccio destro del premier Draghi, è stato assunto nel colosso della Difesa ‘Leonardo’.
Pare che la scelta di assumere Simone Tabacci sarebbe stata dell’amministratore delegato Alessandro Profumo.

Il conflitto di interesse, a quanto pare, lo si ritrova in più punti, giacché Bruno Tabacci non solo è uno dei consiglieri economici di Draghi, di cui è amico personale, ma quattro mesi fa ha ottenuto dal premier anche le deleghe alle politiche aerospaziali italiane: un comparto chiave curato proprio dalla divisione in cui Simone Tabacci sarebbe stato piazzato nel ruolo di Chief strategic equity officier.
Bel colpo per il non più giovanissimo Simone (49 anni), una vera e propria manna dal cielo!

Eppure sotto questo cielo non sembra piovere la stessa “fortuna” per tutti; per quelli che a fatica (e con titoli, esperienza, meriti) cercano un lavoro, una stabilità economica, un futuro.
A quanto pare certi meccanismi politici tardano a morire: se in alcune file dell’entourage governativa si predica bene e si razzola malissimo, c’è solo da vergognarsi.

di Antonio Del Monaco *Deputato del Movimento Cinque Stelle