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SAN FELICE A CANCELLO – Secondo consiglio comunale in due giorni. Approvate le variazioni di bilancio 2021 ma soprattutto la programmazione economica e finanziaria 2021 e 2022. «Abbiamo approvato la riduzione della tassa sui rifiuti – annuncia Giovanni Ferrara – sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche, per le attività che hanno riportato problemi economici dovuti al covid-19. Ciò è stato possibile da una parte grazie ai contributi ricevuti dallo stato centrale per queste attività economiche; dall’altro all’ottimo percorso fatto sul recupero dell’evasione fiscale, che ha consentito di prevedere la riduzione della tari per quest’anno è presumibilmente per gli anni a venire». È un fiume in piena, il primo cittadino sanfeliciano, all’uscita di un consiglio comunale che ha il solo voto contrario del Movimento 5 Stelle e l’astensione della ex maggioranza che ora si rivede in Italia Viva.

«Abbiamo approvato una variazione di bilancio sia in entrata che in uscita – continua Ferrara – pari a 6 milioni e 900 mila euro per lavori pubblici a seguito di richiesta di finanziamento».
Tra i punti discussi anche la questione mensa scolastica.
«A riguardo della mensa, abbiamo evidenziato – spiega Ferrara – quelle poste di bilancio contenenti i fondi ministeriali che negli anni sono stati trasferiti al Comune. Soldi che ci sono e sono disponibili, malgrado secondo qualcuno fossero scomparsi. Assolutamente falso. Stiamo predisponendo la gara relativa alla mensa, servizio che non rientra tra quelli essenziali. Non so ancora se avremo fondi per aiutare le fasce più deboli proprio perché siamo in dissesto finanziario almeno per il 2021. Speriamo di chiudere per il 2022 la procedura di dissesto per poter assicurare la mensa a tutti. A favore delle famiglie bisognose poi già da settembre partiremo coi buoni spesa».

Porta a casa un punto a suo favore Ferrara, dopo le critiche ricevute, non in ultimo, lo scorso martedì al consiglio comunale andato deserto per mancanza del numero legale. E non risparmia qualche frecciatina politica alla sua ex maggioranza. «Italia Viva si è astenuta – conclude Ferrara – senza nemmeno una dichiarazione di voto. È politicamente assurdo che dopo tanto tempo ancora non ci spiegano cosa politicamente sia avvenuto per giustificare la fuoriuscita prima e l’astensione negli ultimi due consigli comunali poi».
L’estate che si preannunciava torrida per l’amministrazione Ferrara è già derubricata a calda, forse tiepida. L’imminente periodo feriale di agosto rinvierà ogni discorso politico a settembre, quando tutti, o quasi tutti, i nodi verranno al pettine.