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MADDALONI- Un bel gruzzolo. Quasi mezzo milione aggiuntivo è arrivato come trasferimento statale aggiuntivo e quasi 200 mila (per la precisione 199 mila e rotti) dal Ministero dell’Istruzione le graduatorie relative all’avviso pubblico da 270 milioni di euro destinati agli Enti locali per lavori di edilizia leggera (200 mln) e affitti di spazi per la didattica (70 mln). La misura fa parte degli interventi previsti per l’avvio dell’anno scolastico 2021/2022 in presenza e in sicurezza. Fanno oltre 700 mila euro aggiuntivi per le scuole. E’ necessario fare il punto sugli investimenti che saranno fatti.

Sindaco De Filippo a cosa serviranno questi soldi che sono piovuti per l’edilizia scolastica?

Potrei rispondere genericamente al potenziamento della messa in sicurezza. Nel dettaglio, a tutti gli interventi strutturali necessari ad incrementare la sicurezza delle strutture scolastiche, spazi, logistica e aree didattiche, alla luce delle norme per la sicurezza in generale e delle pratiche imposte dal Covid-19.

Sono soldi che si aggiungono a quelli per la manutenzione ordinaria annuale?

Assolutamente si perchè era già previsto l’intervento di ritinteggiamento e manutenzione ordinaria.

Quindi cosa potrete fare di più?

Quello che manca da sempre. Il rifacimento, e quindi la messa a norma degli impianti elettrici, che sono datati. L’altro intervento è finalizzato al potenziamento dei sistemi di riscaldamento. Anche se, in tre edifici scolastici, già si è intervenuti per ammodernare gli impianti, adesso, si agirà su vasta scala.

Tutto qui?

No, esistono poi delle criticità (legate alla storia e alle condizioni dei singoli plessi) che verranno rimosse. Poi esistono ancora problemi di vecchia data da affrontare.

Tipo?

L’avvio di interventi di adeguamenti sismici in quei plessi che di recente non hanno subito intervento di analisi strutturali. Non sono tutti. manca qualcuno all’appello. E’ arrivato il momento di archiviare anche questo capitolo fondamentale per la sicurezza scolastica.

Questi fondi aggiuntivi sono una gran bella fortuna…

Questi fonti aggiuntivi vanno a colmare quei vuoti economici che, grazie ai tagli dei trasferimenti statali, tutti i comuni hanno dovuto patire. Era ora che si investisse nell’edilizia scolastica. Nessun comune d’Italia, da solo o con le proprie finanze in questa congiuntura così difficile, potrebbe risolvere problemi così complessi vecchi di decenni.