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di Antonio Del Monaco * Ancora una volta leggiamo di giovani che vengono aggrediti e derubati mentre svolgono il proprio lavoro. Un lavoro spesso disagiato, in sella a uno scooter per ore, nella calura dei mesi estivi o al freddo e il gelo dell’inverno. Lavori rischiosi (e non dovrebbe essere così), perché tra il buio delle stradine, nel silenzio dei vicoli, tra l’indifferenza della gente, troppo spesso giovani e meno giovani si ritrovano a terra, picchiati e derubati dell’unico mezzo che permette loro di guadagnare qualcosa. È segno di grande inciviltà.

È accaduto a Napoli (ma in tutta Italia corrono notizie del genere) ed è vergognoso: che educazione sta ricevendo questa generazione? Che tipo di esempi segue? Cosa crede di dimostrare?
Non è accettabile un tale declino, non è ammissibile che azioni del genere continuino a perpetrarsi come nulla fosse. Non si può lavorare con la paura costante di ritrovarsi soli, circondati e derubati.

Viltà, delinquenza, omertà!! Gruppi di tre, quattro persone, a volte di più, che si scaraventano con violenza contro un ragazzo disarmato e impaurito, che non ha scampo. Non solo giovanissimi, però: è bene ricordare che la totale mancanza di rispetto tocca pure gli adulti, rider non più giovani che per sbarcare il lunario sono costretti a guidare uno scooter per portare soldi a casa, alla famiglia. Vittime anche loro, senza alcuna remora, etica…vittime della spocchiosa vile arroganza di chi crede nella violenza e sopraffazione per sentirsi migliore degli altri.

Spero con tutto il cuore che ci siano pene severe per chi continua a infangare città come Napoli. Spero che il prossimo sindaco riesca a dare nuova luce, la giusta serenità e la meritata sicurezza a una metropoli che, sebbene di complessa gestione, è in grado di fare cose eccezionali grazie all’impegno della gente onesta.

*Deputato del Movimento Cinque Stelle