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Non è arrivato il Leone d’Oro ma “È stata la mano di Dio”, è risultato essere il film più influente della 78ma edizione della Mostra del Cinema di Venezia. All’opera diretta da Paolo Sorrentino con l’attore casertano Toni Servillo grande protagonista, sono andati due importantissimi premi e qualcuno inizia già a parlare di nuova corsa all’Oscar per il regista napoletano. Lacrime e commozione per Sorrentino al momento dell’aggiudicazione del Leone d’Argento, gran premio speciale che viene assegnato dalla Giuria. Paolo Sorrentino è apparso visibilmente emozionato al momento della consegna del Leone d’Argento ed ha ribadito come questo rappresenti il suo film più intimo e familiare. Lacrime sicuramente inaspettate (non era successo nemmeno per la vittoria dell’Oscar) che confermano la massiccia dose autobiografica presente nel film che arriverà nelle sale il prossimo 22 novembre prima di sbarcare su Netflix il 15 dicembre. Paolo Sorrentino ha voluto ricordare le persone a lui più care e scherzare sulla battuta tormentone legata a Toni Servillo. “Tutti non fanno altro che ripetermi: ma come fai un altro film con Servillo? Guardate dove sono arrivato con Toni Servillo….”.

Filippo Scotti, protagonista de “E’ stata la mano di Dio” e vincitore della Coppa Mastroianni

Il successo per “E’ stata la mano di Dio” è confermato anche dalla prestigiosa Coppa Mastroianni assegnata a Filippo Scotti, 21 anni napoletano, il Fabietto protagonista del lungometraggio. Esordiente assoluto, con tanta esperienza a teatro, ha saputo conquistare la giuria del Lido venendo premiato come miglior attore esordiente. L’ottima affermazione del cinema italiano a Venezia si conclude con un altro premiato speciale assegnato al film “Il Buco” diretto da Michelangelo Frammartino.