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MADDALONI- Come direbbe Totò “Ogni limite ha una pazienza”. I netturbini di Maddaloni la pazienza l’hanno persa da mesi. E ora è stato superato pure ogni limite sostenibile. Si passa alle vie di fatto: stamattina, una quarantina di netturbini, che definire incazzati è un eufemismo, hanno chiesto di sollevare, in tutte le sedi competenti e con tutti i mezzi consentiti dalla legge, le reiterate, gravi e mai rimosse inadempienze della Buttol. E’ finita la ricreazione. Si fa sul serio. Non c’è un argomento che sia stato risolto. Non manca nulla da lungo elenco delle recriminazioni: dai ticket (non pagati da cinque mesi); la questione delle ferie, dei permessi retribuiti. poi il mancato riconoscimento degli accordi azinedali soscritti. Non manca nulla a cominciare dal riconoscimento delle condizioni parametrali. E come succede da anni manca personale e mancano mezzi d’opera adeguati. Così, non si può andare avanti.

Oggetto: Stato di agitazione ed attivazione procedura di raffreddamento ai sensi della L.146/90 ed 83/2000, Società Buttol srl – Cantiere di Maddaloni; Ravvisate le tante lacune strutturali del cantiere di Maddaloni, le continue elusioni del CSA e le inosservanze del CCNL di Ctg e delle norme di legge che regolamentano l’ambiente e la sicurezza sul lavoro, che la società Buttol srl continua a compiere, la scrivente O.S. non può esimersi dal segnalare le condizioni in cui versano gli addetti all’igiene urbana di Maddaloni. Oltre all’organico ampiamente al di sotto del numero di addetti previsti dal CSA, i poveri lavoratori devono anche a farsi carico di pochi e fatiscenti automezzi in dotazione al servizio, a
cui vanno aggiunte le diverse carenze di igiene e sicurezza del cantiere e di conseguenza le misure previste dai protocolli sanitari nazionali per la salvaguardia dal Covid-19. Sul fronte dei diritti contrattuali, l’azienda continua non versare il fondo sanitario FASDA, generando un danno economico ai dipendenti che attraverso il fondo posso usufruire di agevolazioni e rimborsi per spese sanitarie. Inoltre, per quanto attiene al riconoscimento dei ticket mensa giornalieri, nonostante questi siano stati oggetto di confronti e accordi aziendali, non vengono riconosciuti da circa cinque
mesi e, per diversi lavoratori, da oltre quattro anni non vengono nemmeno riconosciuti i permessi annui retribuiti, ex festività soppresse e gli arretrati della posizione parametrale A. Pertanto, la scriventi, dietro sollecito delle maestranze, avvia lo stato di agitazione di tutto il personale del cantiere di Maddaloni a partire dalla giornata di oggi 13.09.2021.
Richiedendo a S.E. il Prefetto, la convocazione di un incontro, con carattere di urgenza, con tutte le parti in indirizzo.
In attesa quindi di sollecita convocazione che ci esuli dal dare seguito ad azioni di protesta, cogliamo l’occasione per inviare

FP-Cgil

Raffaele Maietta