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“Un dì seguendo il sol e l’altre stelle mi ritrovai ‘int’ a nu vico scuro…”

“Un dì seguendo il sol e l’altre stelle mi ritrovai ‘int’ a nu vico scuro…”. Inizia così il ricalco del primo Canto dell’Inferno, intitolato “Dante a Forcella”, scritto dai ragazzi della III C della scuola media Adelaide Ristori, declamato ieri dagli attori Paquito Catanzaro e Cristina Messere presso la Biblioteca Annalisa Durante.

E’ tornata a riempirsi come prima delCovidla Biblioteca Casa di Quartiere intitolata alla memoria della giovane vittima di camorra, che ha celebrato in maniera originale il 700° anniversario della morte di Dante coinvolgendo i ragazzi e le famiglie del quartiere in una rivisitazione della Divina Commediacon Annalisa Durante nel ruolo di Virgilio e di Beatrice, che aiuta il Sommo Poeta a liberarsi dalle tentazioni provenienti dai vicoli oscuri e a ricercare ea percorrere insieme a lei la via del bene.

I genitori, accorsi ad assistere alla rappresentazione dei propri figli, li hanno sostenuti condividendo le creazioni letterarie elaborate nei mesi scorsi dai ragazzi con il supporto del Patto Locale per la Lettura “Reading Forcella” di cui la Biblioteca è capofila. Dialoghi, riflessioni e versi poeticiin lingua italiana e in dialetto napoletano sono stati accompagnati dagli espressivi disegni realizzati dall’allieva Nunzia Scigliano.

Nutrito il parterre che ha preso parte all’evento: dagli assessori Mario Morcone edAnnamaria Palmieri al professore universitario e accademico della Crusca Nicola De Blasi, dal presidente della Seconda Municipalità Francesco Chirico ai rappresentanti del mondo bibliotecario Raffaele De Magistris, Maria Pia Cacace, Chiara Masiello e Giuseppina Rubinacci, dagli umoristi e scrittori napoletani Gino Rivieccio ed Amedeo Colella all’editore Diego Guida, lo scultore Pietro Marino, la preside Stefania Colicelli e i partner del progetto “Dante per tutti”: Biblioteca Nazionale, Biblioteca Universitaria, Dipartimento di Giurisprudenza della Federico II, Società dei Naturalisti, associazione Mine Creative.

E’ stato un modo originale e concreto di celebrare Dante,che aiuterà i giovani del quartiere nella loro formazione e nella loro crescita”, ha sottolineato il presidente dell’associazione Giuseppe Pernaalludendo al discernimento tra la via del bene e la via del male, che nei versi del Canto è rappresentato dal bivio in cui il tratto finale del decumano inferiore si biforca assumendo la forma della “Y” pitagorica, eche i ragazzi percorrono ogni giorno per andare a scuola e rientrare nelle loro case.

Il volume contenente il testo integrale del Canto e gli altri elaborati, pubblicato da Guida Editori, è consultabile presso la Biblioteca Annalisa Durante e le 100 biblioteche italiane che lo riceveranno nei prossimi giorni. Tra i versi prodotti dagli allievi è indicata la strada della rinascita del quartiere: “L’ultima belva, quella più cattiva / del male sembra non saziarsi mai / e più s’accresce e più si fa aggressiva. / Parecchi in pasto ancora essa conta / ma il dì che il libro qui trionferà / di sé giammai lascerà più impronta”.