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MADDALONI- Angelo Campolattano punge e Andrea De Filippo risponde. Scontro dialettico, a colpi di fioretto, tra il consigliere comune e provinciale di Italia Viva e il sindaco. Il mancato finanziamento della cittadella dello sport in via De Curtis (progetto datato dicembre 2020) ha fatto rumore. Campolattano parla di «situazione incresciosa». Nemmeno il tempo di digerire la lettura che De Filippo incalza: «Angelo Campolattano l’ha fatta fuori dal vaso. Se dovessimo ottenere tutti i finanziamenti a cui partecipiamo saremmo i campioni del mondo. Perchè di finanziamenti ne abbiamo avuti tantissimi e nessuno se ne ricorda».

Che fa butta la palla in tribuna? Parlando dei finanziamenti in generale senza affrontare il caso specifico. Entriamo nel merito…

Entriamo nel merito: annuncio subito che faremo ricorso. Le motivazioni addotte dalla commissione sono prive di fondamento e quindi nel merito presenteremo le nostre osservazioni. Rimanendo nell’ambito degli impianti sportivi, ricordo a Campolattano, che il progetto per il nuovo stadio è al vaglio del credito sportivo, perchè già considerato ammissibile. Ricordo a me stesso che molti comuni ai quali siamo stati comparati non hanno ricevuto i finanziamenti che noi abbiamo portato a casa.

Cioè?

La lista è lunga partire dai cinque milioni per il dissesto idrogeologico dell’area collina San Michele via Pintime. Abbiamo ricevuto 360 mila euro per l’ammodernamento dell’impiantistica delle scuole più 200 mila euro per l’adeguamento ordinario. Vanno aggiunti i 500 mila euro per il rifacimento dei sottoservizi in via Baldina. E siamo ben oltre i sei milioni di euro. Tutto questo al netto degli investimenti infrastrutturali (strade, strade complanari, ammodernamenti infrastrutturali, sottopassi e tangenziale esterna) più la fogna in via Cancello. In questo caso sfioriamo i 50 milioni di euro in opere. Ma questo è un altro discorso. Posso dire una cosa?

Cosa?

Documenti alla mano, parlando con i numeri e non con le chiacchiere, posso dire di rappresentare l’amministrazione che ha ricevuto in assoluto più finanziamenti pubblici di tutte. Non lo dice De Filippo ma lo certificano i numeri.

Tornando alle obiezioni di Campolattano francamente è vero che c’è un problema nel gestire la fase progettuale?

Non sono d’accordo perché Campolattano propone una ricetta già vista: l’affidamento a terzi di progetti. E i risultati disastrosi sono scolpiti nel lungo elenco dei debiti accumulati con il dissesto e nel lungo elenco di opere pubbliche recenti che debbono essere rifatte. L’Ufficio tecnico, che si sta potenziando, potrà andare avanti senza attingere dall’esterno. E’ questa la nostra linea. Posso aggiungere un’altra cosa?

Ormai siamo all’autointervista si fa le domande e si dà le risposte da solo….

In merito alla questione sull’esibizione di una artista che risponde al nome di Rita De Crescenzo va detta una cosa essenziale: il comune non c’entra nulla per il semplice fatto che non è stata rilasciata nessuna autorizzazione per spettacolo, occupazione di suolo pubblico e esibizione diciamo artistica.

Ci fa capire meglio?

Si è trattato solo di una inaugurazione. Il comune ha dato le concessioni commerciali del caso. Generalmente, alle inaugurazioni si fanno foto; si portano fiori; si fanno festicciole in famiglia e tra amici. Ma che fosse stata invitata una “celebrità da social” richiamando un popolo di fan dà solo l’esatta dimensione del livello culturale medio. Ma questo esula da problemi amministrativi ed entra nel campo pedagogico e sociale. Mi consta, tra l’altro, che dopo le 21, anche i carabinieri siano stati presenti in zona. Ma senza fare i “sociologi un tanto al chilo” va detto che il comune non ha rilasciato nessuna autorizzazione. Su questo va fatta piena chiarezza.