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MADDALONI- Sono tornati i corsi in presenza presso la Scuola di Commissariato dell’Esercito (Scucom). A causa della pandemia le attività didattiche erano state erogate in modalità e-learning. E ora, riaprono e laboratori (nel pieno rispetto delle norme covid) sono stati riaperti  per i sottotenenti del Corpo di Commissariato, provenienti dal 199° corso dell’Accademia Militare di Modena. Saranno alle prese con il «Corso Tecnico Applicativo»: dodici settimane di preparazione intensiva sulle problematiche dei compiti amministrativi e gestionali. Si confronteranno con i lineamenti generali delle materie di diritto civile, diritto processuale civile ed amministrativo, al fine di istruire procedure di gara ed esser in grado di saper gestire eventuali contenziosi. Insomma, quello che in ambito civile si configurerebbe come una vera formazione manageriale. Aperti soprattutto i laboratori per gli ufficiali chiamati ad approfondire la preparazione in merceologia e chimica applicata. Saranno acquisite competenze tecniche professionali da perito merceologo con «specifico riferimento ai tessuti e alle calzature, mediante l’utilizzo di speciali apparecchiature di laboratorio tese alla verifica del rispetto dei parametri prescritti dalle specifiche tecniche poste alla base dei contratti di fornitura».  Le indicazioni divulgate dal servizio comunicazione dell’Esercito richiamo le dichiarazioni rese più volte dal comandante, gen. Francesco Riccardi, che ha più volte spiegato anche al prefetto Ruberto, al sindaco e al manager dell’Asl Russo (con il quale cogestisce l’hub vaccinale nella caserma Magrone), che l’ «erogazione della formazione e l’orientamento in remoto è sempre garantita, grazie al trasferimento sulle piattaforme digitali di quanto è sempre stato erogato in presenza». E infatti, è stato avviato a distanza l’attività formativa integrativa per il Corso per Marescialli della branca logistico-amministrativa volta a fornire gli strumenti normativi, procedurali e dottrinali connessi al futuro impiego nell’ambito degli staff a livello Reggimento e Brigata. E’ tutta la logistica, e la sua complicata gestione, la specialità e la missione, operativa e formativa, della Scucom. Infatti, l’altra dimensione, che coinvolge anche il prestigioso «Primo reparto mezzi mobili campali» non è quella operativa con le costanti missione in tutti i teatri operativi sia nazionali che internazionali che vedono presenti le forza armate. Ma la Caserma Mauro Magrone resta in prima linea, con spazi dedicati, area parcheggi e zone ambulatoriali multiple, per la campagna vaccinale. In quello che un tempo era il solo il «laboratorio per l’arte bianca», ovvero il centro di panificazione, sono state somministrate oltre 50 mila dosi di vaccino. E adesso, con la programmazione della terza dose e il completamento delle vaccinazioni, si è rimessa in moto la macchina dell’accoglienza in collaborazione con la Polizia Municipale, Polizia, Carabinieri e i volontari Protezione civile e il personale medico, infermieristico e amministrativo dell’Asl.