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“Se volete che Caserta resti com’è, se volete continuare a chiedere favori al consigliere di turno per rivendicare quelli che sono i vostri sacrosanti diritti non votateci”. Per Michele Miccolo, coordinatore di Speranza per Caserta, il voto per le amministrative nel Capoluogo del prossimo 3 e 4 ottobre è un referendum.

“I cittadini devono scegliere tra chi in questi 20 anni ha condotto Caserta verso il baratro e chi vuole amministrare realmente la città, perché Marino non ha governato – ha ribadito nel corso del suo intervento in piazza Primo Maggio a San Benedetto – Devono scegliere se vogliono continuare ad avere una città che si allaga alla prima pioggia o una in cui la manutenzione ordinaria viene pianificata e realizzata. Noi vogliamo essere l’alternativa vera alle lobby di potere rappresentate dall’attuale amministrazione. Se ai casertani sta bene vivere in una città con due dissesti, fatti da governi di centrodestra e centrosinistra, se sono contenti di pagare i tributi più alti d’Italia allora non ci votassero perché noi tutto questo lo elimineremo. Se vogliono che il Comune resti il centro di poche lobby e non la casa dei diritti dei casertani non ci votassero perché noi questa logica la rifiutiamo”.

E allora “abbiamo un’occasione storica e unica. Si sono divisi ed è la nostra occasione affinché le persone perbene possano governare la città facendo gli interessi di tutti – ha aggiunto Miccolo – L’ultimo caso è quello delle Piazze del Sapere alle quali il sindaco Marino inspiegabilmente ha negato l’uso della biblioteca comunale per poter presentare il manifesto sulla cultura”.

Infine Miccolo non risparmia anche il candidato sindaco Gianpiero Zinzi. “Mentre noi scendiamo in piazza mettendoci la faccia e i nostri progetti lui continua a incontrare esponenti politici nazionali – conclude Miccolo – A noi la balia non serve. Crediamo che Caserta può e deve farcela da sola”.