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SAN FELICE A CANCELLO – Il ritorno dalle ferie estive, la ripresa di molte attività dopo il lungo stop dovuto al covid, la riapertura delle scuole sono coincisi con una nuova ondata di traffico che paralizza le arterie principali della città. In particolare via Napoli, ma anche via Circumvallazione, nelle ore di punta, diventano letteralmente congestionate per i veicoli, mezzi di ogni specie e portata, fermi e paralizzati in strada.«La città diventa invivibile – commenta Clemente Mormile, presidente dell’associazione di promozione sociale Mossca – per l’ingente numero di auto e tir che nelle prime ore della mattinata o nel tardo pomeriggio imperversano in città». L’associazione Mossca da ben due anni si occupa, tra altro, delle problematiche legate al traffico e alle polveri sottili, tanto di aver promosso sulla base di uno studio articolato un vero e proprio programma di contenimento delle polveri sottili, eventualmente da utilizzare anche come piano traffico. «Ricordo a me stesso – continua Mormile – che sono passati ormai due anni dalla nostra prima segnalazione. Sempre a me stesso, ma questa volta anche al sindaco, al delegato al traffico e ai consiglieri comunali che lo votarono all’unanimità, che è inesorabilmente passato un altro anno e mezzo da quando il consiglio comunale, su nostra profonda e fondamentale azione, ha approvato il Regolamento per il contenimento e la riduzione dell’inquinamento atmosferico». Con delibera  numero 10 del 25 maggio 2020 il Comune di San Felice a Cancello ha riempito un vuoto normativo che lo poneva difatti in condizione di fuorilegge. In quei giorni, anche chi di ambiente conosceva davvero poco, si sentiva in diritto di denunciare i 45 sconfinamenti medi giornalieri nell’anno 2019 rispetto ai 35 consentiti. «Da allora – spiega ancora Mormile – però il Regolamento giace tra la polvere su chissà quale scrivania o dentro chissà quale cassetto; mentre sulle nostre teste e probabilmente a ridosso dei nostri polmoni, le polveri sottili riprendono a schizzare. Dall’inizio dell’anno sono già 29 i giorni in cui la centralina ha restituito dati medi oltre la norma. Per quello stesso regolamento che il comune si è dato ad oggi saremo in soglia arancione per la quale sono previste tutta una serie di iniziative come vietare il traffico in alcune determinate zone della città e in fasce orarie particolari ai veicoli pubblici e privati maggiormente inquinanti, provvedimenti da assumere con le stesse ordinanze urgenti con le quali si fronteggia il Covid. Perché stiamo nel bel centro della Terra dei Fuochi dove anche i tribunali hanno sancito la correlazione diretta tra inquinamento e tumori. Perché anche questa è un urgenza contingibile e non più rimandabile, con gravi responsabilità nel caso in cui continuassero tali omissioni. Ne va della vivibilità della città e della salute di tutti i cittadini».