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“Questo convegno rappresenta un prezioso momento di incontro e confronto per promuovere l’importanza del mare quale risorsa strategica per il Paese.Si tratta, infatti, di un tema che nell’attuale panorama globale – giustappunto definito ‘Secolo Blu’ – merita profonda attenzione, intimamente legati come siamo alla dimensione marittima.” – ha sottolineato il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarellinel suo intervento di apertura del convegno“Mare al centro”organizzato dalla Lega Navale Italiana presso il Centro Alti Studi per la Difesa il 22 e 23 settembre,conapertura alla più ampia rappresentanza del clustermarittimo:istituzioni,imprenditoria, mondo accademico, centri di ricerca e cultori della materia.

Prendendo spunto dai temi delle tre sessioni dei lavori – che Pucciarelli ha riassunto in “ilmare, fulcro della strategia di sicurezza e dello sviluppo economico, anche in una prospettiva di relazione internazionale”, “la salvaguardia del mare con le sue vitali funzioni e risorse”, “il prezioso valore educativo dei principi universali legati alla marittimità” – il Sottosegretario ha posto l’accento sul “bisogno di superare le tante stratificazioni di ruoli e competenze che nel tempo hanno caratterizzato la gestione del dominio marittimo”, invitando al contrario ad “abbracciare un più funzionale coinvolgimento coordinato dei diversi attori, per un approccio che sia veramente omnicomprensivo e resiliente, oltreché flessibile e dinamico per rispondere al crescente numero di sfide gravanti sugli specchi acquei del pianeta.”

“Una moderna ed efficace gestione dell’azione dello Stato sul mare – ha rimarcato Pucciarelli – richiede innanzitutto un sempre più stretto coordinamento interministeriale, a cui deve aggiungersi la capacità dei dicasteri di dialogare e fare sistema con tutti gli stakeholderdi settore, per promuovere insieme una politica consapevole, in grado di valorizzare la vitale rilevanza della dimensione marittima per il nostro futuro.

Sono certa che il coinvolgimento in questa due-giorni di così numerosi e diversificati attori del cluster marittimo, favorirà e rafforzerà un dialogo virtuoso tra addetti ai lavori. Una straordinaria opportunità per condividere esperienze e opinioni e cosìrealizzare un qualificato bacino di abilitanti contributi ,utili per la definizione di una sintesi strategica sul rilancio della marittimità italiana. Una sintesi da proporre al decisore politico per fornire un quadro quanto più chiaro e circostanziato possibile sulle reali implicazioni della ineludibile dipendenza del nostro Paese dalla dimensione marittima; innanzitutto sul fronte dei riverberi in termini di sicurezza – e quindi di stabilità interna – e poi sulla relazione diretta con la produzione di PIL.” –ha concluso il Sottosegretario Pucciarelli.