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L’Acquedotto Carolino come infrastruttura di mobilità sostenibile e attrattore turistico-culturale: questo è il progetto promosso dalla Pro Loco di Airola e illustrato dall’Architetto Roberto Stallone

L’Acquedotto Carolino, valuto da Carlo di Borbone e da cui prende il nome, non è solo un’opera di alta ingegneria idraulica e architettonica, realizzata per alimentare la cascata delle Reggia di Caserta, i suoi giochi d’acqua e le esigenze di Palazzo e città. O per portare l’acqua alla Reggia di Carditello e al Belvedere di San Leucio, necessaria un tempo alla lavorazione delle seta. Lungo l’intero itinerario dell’acquedotto, che si sviluppa per 38 km, si sviluppa un percorso storico, paesaggistico e naturalistico, ricco di bellezze artistiche e culturali. Come alcuni ponti-canale: fra questi, oltre all’Acquedotto Carolino, che attraversa la Valle di Maddaloni, i più importanti sono il Ponte Carlo III di Moiano – che attraversa il fiume Isclero – e il Ponte della Valle di Durazzano.

La tutela, ma soprattutto la valorizzazione artistica, paesaggistica, culturale, urbana e turistica dell’opera vanvitelliana è il progetto promosso dalla Pro Loco di Airola. È stato presentato dall’Architetto Roberto Stallone al Villaggio dei Ragazzi, in occasione della conferenza stampa sull’Ecomaratona dell’Acquedotto Carolino. Un progetto basato sulla mobilità sostenibile che mira a ridurre l’inquinamento, con l’attraversamento di un percorso storico-architettonico. Lo stesso che – guarda caso – fu tracciato in maniera naturale da Luigi Vanvitelli.

I comuni di Airola, Bucciano, Moiano, Sant’Agata, Durazzano, Maddaloni, devono individuare lungo il percorso una pista ciclabile, aree per parcheggi e ricarica bici elettriche, aree picnic e area campeggio

La Pro Loco della Città di Airola intende sollecitare e pungolare al fine di una stretta e duratura collaborazione, tutti i Comuni coinvolti“, ha dichiarato il Presidente della Pro Loco di Airola Franco Napoletano. “Non solo, ma anche e tutte quelle associazioni che si occupano da anni di trekking e di equitazione, per far conoscere il paesaggio naturalistico dei vari comuni. L’idea è quella di fare escursioni supportate e sostenute da specializzate guide turistiche“.

La pietra angolare del progetto si basa sul presupposto che tutti possono raggiungere Airola attraverso la stazione ferroviaria che, una volta attrezzata e riqualificata, farà da capofila del percorso. Noleggiando una bici elettrica, si potranno visitare le bellezze artistico-culturali della città sannita: il volto Santo, il giardino segreto, le 36 chiese tra cui l’Annunziata di scuola vanvitelliana la cappella Carafa del ‘500, il Castello Medievale, o il Museo del Telefono. Si procederà allora lungo il “Sentiero Carolino” dell’acquedotto, dove si potranno ammirare l’architettura, la natura e il paesaggio che caratterizzano il territorio. Il punto di arrivo è a Caserta, nell’area Stazione e parcheggio bici elettriche per deposito.

Soddisfatta del progetto anche la Direttrice Generale del Palazzo Reale della Reggia di Caserta, la Dott.ssa. Architetto Tiziana Maffei

La direttrice, anche lei presente alla conferenza dell’Ecomaratona, ha posto l’accento su tutte le potenzialità che l’Acquedotto Carolino possiede. È necessario però prima di una messa in sicurezza. “Il PNRR ha disposto circa 4 milioni di euro destinati agli interventi alle sorgenti del Fizzo e nei punti critici che compromettono l’arrivo dell’acqua alla Reggia. Palazzo Reale infatti non può permettersi di perdere l’acqua: i fondi ci sono, devono solo essere ben indirizzati. Perché c’è un territorio intorno alla Reggia da scoprire, in cui si sviluppa proprio l’Acquedotto. Ecco perché Carlo di Borbone scelse Caserta“.