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MADDALONI- Ci si gioca il futuro nel silenzio più totale. Eppure basta un atto deliberativo, per l’affidamento di un progetto per lavori che si eseguiranno nei prossimi anni, a scatenare la tempesta di comunicati stampa sui meriti di questo, codesto e quello. E’ il caso dell’ospedale e dintorni. Mentre è’ in corso la dismissione di un comparto produttivo e il silenzio, salvo rare eccezioni, è tombale. Toniamo alla cose serie e alla realtà. E’ tempo di «outplacement occupazionale» alla Colacem di Maddaloni. Per la metà dei 45 dipendenti, il futuro immediato non è il licenziamento (causa esuberi) ma la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro che passerebbe attraverso l’impegno dell’«Agenzia Intoo» specialista nell’offrire servizi di supporto alla ricollocazione professionale personalizzata per un reinserimento nel mondo del lavoro. Di che si tratta? Disegnare percorsi di ricollocamento occupazionale in altri assetti produttivi. La missione di Intoo è potenziare l’ «employability», cioè lo standard di occupabilità della singola persona, per facilitarne il rientro nel mercato del lavoro. E’ un percorso non traumatico ma che porterà verso la dimissione del centro di macinazione che è l’ultima attività (dopo la chiusura dell’estrazione e poi dell’altoforno) del processo di produzione del cemento.