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«L’industria cultura a Caserta parte solo se si riesce a stabilire una collaborazione istituzionale forte e se si è capaci di mettere in campo una progettualità innovativa capace di dare una dimensione internazionale alla nostra città. E’, per questa ragione, fondamentale il ruolo di Vittorio Sgarbi che è l’unica possibilità reale per Caserta per poter avere sia finanziamenti che quella vetrina di cui si ha bisogno se si vuole attrarre turismo vero». Lo ha detto il candidato sindaco del Polo civico Città Futura Pio Del Gaudio in occasione della tavola rotonda che è stata promossa dalla lista Rinascimento ieri sera presso il Duel Village. «Vittorio crede in Caserta, è innamorato della nostra città, della Reggia e delle sue bellezze – ha sottolineato – sarà al nostro fianco di persona nel turno di ballottaggio per accompagnarci alla vittoria finale. Siamo l’unica coalizione che crede nella cultura e nella Reggia come risorsa tanto da avere una lista tematica dedicata». A fare da cerimoniere il coordinatore della lista Rinascimento Lucio Ariemma. «Come dice sempre Vittorio Sgarbi la cultura non porta avanti il mondo, ma la cultura è il mondo – ha sottolineato – ogni aspetto della nostra vita è cultura: la moda, il cibo, l’arte, l’architettura, in ogni cosa che facciamo c’è cultura. E’ per questo che ho voluto mettere intorno al tavolo espressioni autorevoli di diversi mondi per stabilire un’interconnessione tra loro e per far capire la strategicità del nostro progetto». Marilena Giuliano, chef del presidio SlooFood ‘Gli Scacchi’ ha sottolineato come nella scelta dei prodotti usati nella sua cucina c’è una ricerca. «Cerchiamo di legare al territorio, alle sue eccellenze la nostra offerta – ha spiegato – avere una cucina di qualità abbinata a bellezze come quelle del nostro territorio, rappresenta un attrattore importante». L’idea di cultura come interazione e fusione viene espressa anche dall’editore Giuseppe Vozza che rimarca come altrimenti si assisterebbe solo a modelli precostituiti. Incisiva è netta la posizione di Ferdinando Creta, direttore del teatro romano di Benevento e già funzionario della soprintendenza di Caserta. «Va costruita una visione turistica per la città di Caserta che deve contemplare anche la presenza dei privati – ha spiegato – accanto alla Reggia, abbiamo meraviglie come il Belvedere, Casertavecchia: se non creiamo un percorso con una visione d’insieme, non riusciremo mai a trattenere i visitatori in città».