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MADDALONI- Lo sciopero dei netturbini comincia domani, lunedì 11 ottobre, ma il territorio è già ingombro di rifiuti. Basta il solito sabato sera per ritrovare il centro, tutte le aree di ritrovo, le zone dei punti ristoro sommerse dai rifiuti. Basta sommare l’indifferente conferimento dei rifiuti anche il sabato sera (giorno di divieto) e il disastro è completo. L’indifferenza e il disprezzo verso il decoro urbano dei maddalonesi ha raggiunto punte di cinico autolesionismo. Non bastano i sacchetti abbandonati nei soliti punti di ritrovo. Persino i cestini gettacarte continuano ad essere utilizzati come contenitori per i sacchetti dei rifiuti. L’appalto Nu, varato in piena emergenza amministrativa dopo lo scioglimento dei rapporti con la Dhi a seguito dei noti fatti di cronaca è pineo di falle. La sua gestione la scia molto ma molto a desiderare. Ma l’insistenza con cui si continua ad abbandonare , con incuranza, i rifiuti è oltre ogni soglia di tollerabilità. Omertà? Indifferenza? Rassegnazione? Di tutto un pò. Certamente indifferenza e inciviltà, alimentati dalla mancanza delle certezza della repressione. Quello che resta inalterato è il meccanismo dell’abbandono: dagli ingombranti all’umido. La situazione peggiore si registra in prossimità dei locali che fanno vendita da asporto con abbandono di carte, cartoni e bottiglie vuote. Nessuno repressione sarà efficace senza una sana educazione civica. Ma è vero anche il contrario: non serve solo l’educazione civica senza multe e certezza di sanzioni.