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MADDALONI- Pronti, via e subito arriva il ricorso al Tar. Certamente c’è l’annuncio. E’ cominciato in salita il rinnovo dell’appalto dei servizi di igiene urbana (23 milioni di euro per cinque anni). Nemmeno il tempo di aprire le buste delle offerte che che si è materializzata la prima contestazione il primo ricorso al Tar: cinque le imprese in gara e una esclusa. Chiediamo lumi al sindaco De Filippo.

Già tocca alla magistratura amministrativa a pronunciarsi sull’ammissibilità delle regole e i requisiti chiesti dal comune?

Nel merito, non possiamo dire molto. Nella peggiore delle ipotesi, aspettiamo (talora dovessero essere formalizzati gli atti annunciati) un pronunciamento che si concretizzerà tra qualche settimana.

Ma quale sarebbe la contestazione?

Da quanto emerge è che i criteri scelti dal comune sarebbero troppo rigidi. Viste le dimensioni del nostro territorio e la popolazione residente è stata richiesta una attrezzatura e una capacità di movimentazione adeguata alla produzione media mensile e annuale. Di fatto, un elemento che imponi requisiti che esclude aziende che non hanno mai servito territori medi o grandi.

Entriamo nel merito del nuovo servizio. Scompare il gestore unico?

Le novità sono molte. Si può dire che la «rivoluzione del gestore unico», la sperimentazione, introdotta dal  commissario straordinario Samuele De Lucia, è stata una esperienza infelice.

Quindi si ritorna all’antico?

Siamo proiettati verso una gestione esclusiva della differenziazione, anche con premialità e rimozione dei rifiuti. Tutto il resto, che oggi non è garantito al meglio, sarà affidato a ditte specializzate nel taglio del verde, raccolta ingombranti, pile esauste, vigilanza delle aree periferiche, rimozione delle discariche nel perimetro urbano, vigilanza dei punti di sversamento, raccolta farmaci scaduti e rapporti con i consorzi di filiera. Insomma, servizi certi e taglio dei costi.