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Il presidente campano: “Fermezza sul Green Pass, nessuno può fare i propri comodi col rischio di richiudere tutto. Già c’è il vaccino gratis, chi non lo vuole si pagasse i tamponi. È ora di pensare al lavoro e all’economia“. Sull’attacco alla CGIL: “Pugno di ferro contro i violenti, c’è il rischio di tornare agli anni bui

“Una buona notizia: pubblichiamo infatti oggi le graduatorie finali per l’assunzione a tempo indeterminato di 530 giovani nei centri per l’impiego della Regione”. Così un raggiante Vincenzo De Luca, nell’immancabile diretta Facebook del venerdì, in cui il presidente della Campania fa il punto sul Coronavirus, la campagna vaccinale e su quanto accaduto nel corso dell’ultima settimana. “Considerando gli altri giovani che hanno partecipato ai concorsi regionali e quelli assunti alla EAV, in Campania abbiamo generato 3000 posti di lavori a tempo indeterminato. C’è chi parla di lavoro e chi invece il lavoro lo dà

Siamo soddisfatti per quanto fatto sul tema dell’occupazione, continuiamo a lavorare per far decollare i grandi cantieri che daranno altri posti di lavoro. È questo il tema centrale che deve interessare il nostro Paese, intanto seguiamo anche le crisi aziendali, come quella della Whirpool. Oltre al lavoro, il nostro obiettivo è sburocratizzare al massimo le procedure che riguardano la nostra Regione”.

NUSSUN PASSO INDIETRO SUL GREEN PASS

Il dibattito sul Green Pass è andato finanche oltre. Secondo De Luca è tempo di pensare a temi più importanti. “Anziché di concentrarci sul lavoro e sulla riduzione della burocrazia, continuiamo a parlare di Green Pass e di chi si oppone alla certificazione verde. Gli obiettivi devono essere chiari: non chiudere più le scuole, né le attività economiche. Oggi è grazie ai vaccini se non chiudiamo più, siamo ad un passo dal superare la pandemia, ma è necessario che i No Vax e i No Green Pass non si rendano responsabili di nuove ondate.

Se prima facevano riferimento a motivi sanitari, ora rifiutano il vaccino parlando di diritto alla libertà. Ma nessuno può essere libero di diffondere il virus: questa non si chiama libertà, ma irresponsabilità. Ad oggi già ci sono vaccini obbligatori per i bambini: questo non è totalitarismo, ma tutela della salute. Lo stato non deve concedere i tamponi gratis, offre già il vaccino senza costi. Chi ha le sue fisime deve pagarsi da solo i tamponi, anche per rispetto di chi si è vaccinato. Nessuno può fare i propri comodi col rischio di richiudere tutto. Fanno lo sciopero? Un paio di giorni di disagio non sono gravi, mal che vada prendiamo altri lavoratori”.

REPRESSIONE VERSO I VIOLENTI

Non ci deve essere più spazio per le manifestazioni squadriste: De Luca lancia l’allarme sui cortei che si trasformano in momenti di violenza. “Quelli che hanno assaltato la sede della C.G.I.L. sono bestie: lo Stato deve usare il pugno di ferro di fronte ai delinquenti. La violenza non c’entra nulla con il rifiuto della vaccinazione, con il dibattito o il confronto. Da troppi anni nel nostro Paese è stato cancellato il principio di autorità: chiunque ha il diritto di dire quello che vuole, ma nessuno può mettere in atto comportamenti violenti, ricattatori o dannosi a cose e persone. Se lo Stato democratico non mette un freno alle manifestazioni violente, lo faranno forze autoritarie non democratiche”.