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Secondo errore consecutivo dal dischetto per Insigne, il palo ferma Lozano: ci pensa Osimhen a regalare i 3 punti della vittoria. Otto vittorie in otto partite, eguagliato il record di Sarri

Uno stadio tornato a ripopolarsi, ma soprattutto a cantare e a ruggire. Il boato che il Diego Armando Maradona emette ogni qual volta Osimhen prova ad accendersi è quello dei vecchi tempi, prima che il Covid si abbattesse sul pianeta fermando il tempo, e con esso la passione di milioni di tifosi. Cori, incitamenti, ma anche fischi, necessari per intimorire il Torino di Juric, quel tecnico che pochi mesi fa negò al Napoli la gioia di calcare il più prestigioso dei palcoscenici calcistici europei, se non mondiali.

L’amarezza però fa la sua comparsa tra i tifosi azzurri nello stesso tempo in cui la disperazione si impossessa di Insigne, quando poco prima della mezz’ora sbaglia dal dischetto il secondo rigore consecutivo, dopo quello contro la Fiorentina. Il pubblico dell’ex San Paolo non fa mancare il suo supporto al proprio capitano, mentre Osimhen è il partenopeo che procura maggiori pericoli alla difesa granata. Manca tuttavia l’occasione nitida, che invece capita sul piede di Sanabria dopo un contropiede 3 contro 2 prima del riposo.

OSIMHEN SEGNA, IL MARADONA ESPLODE

Impreciso. Lo è il Napoli a cavallo dei due tempi, con qualche errore tecnico di troppo che di rado si è visto in questo inizio di stagione. Ben venga l’intervallo per permettere a Spalletti di risistemare le cose, che sembrano prendere la strada giusta prima che il Var e il palo neghino la gioia del gol a Di Lorenzo e a Lozano. Ad esultare potrebbero essere i granata, Ospina si conferma tra i migliori degli azzurri sul destro di Brekalo. Quella del croato non è un episodio isolato: il Torino ci prova a far male ai partenopei, più appannati del solito sul piano della manovra. Ma il Napoli ha l’arma in più, che si chiama Osimhen: è lui che fa esplodere il Maradona a 9′ dal termine. È lui che consegna agli azzurri l’ottava vittoria in 8 partite. Ma soprattutto è lui che riporta i partenopei in testa alla classifica.

TABELLINO

Napoli (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Anguissa, Fabian, Zielinski (71′ Mertens); Politano (59′ Lozano [89 Juan Jesus]), Osimhen, Insigne (71′ Elmas)
A disposizione: Meret, Marfella, Ghoulam, Zanoli, Demme, Lobotka, Petagna All. Spalletti

Torino (3-4-2-1): V. Milinkovic; Djidji, Bremer, Rodriguez (66′ Buongiorno); Singo, Mandragora (8′ Kone [89′ Warming]), Lukic, Ola Aina; Linetty (67′ Pobega), Brekalo; Sanabria (67′ Belotti)
A disposizione: Berisha, Izzo, Zima, Zaza, Baselli, Ansaldi, Vojvoda All. Juric

Arbitro: Sacchi di Macerata Var: Di Bello Avar: Tolfo
Reti: 81′ Osimhen
Ammoniti: Rodriguez (T), Linetty (T), Pobega (T), Koulibaly (N), Anguissa (N), V. Milinkovic (T) Note: al 27′ Milinkovic para un rigore a Insigne
Angoli: 3-4
Recupero: 2′ p.t., 6′ s.t.