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di Antonio Del Monaco* Il centrodestra e il partito di Matteo Renzi, non avendo altro da fare, si sono accaniti contro una misura che ha restituito dignità ai più deboli, soprattutto nel periodo più buio della pandemia.
L’ex Premier Conte lo ha ribadito chiaramente: il Reddito di cittadinanza non si tocca.
Anche l’ultima trovata della Lega ha avuto vita breve ed è stata immediatamente smentita: i 200 milioni per il rifinanziamento del reddito, approvato in CdM, sono i fondi mai spesi destinati ad altri provvedimenti, e non, come falsamente asserito, risorse sottratte ai lavoratori.

Continuare a portare avanti una falsa propaganda a fini elettorali sulla pelle dei più fragili è inaccettabile. Sicuramente questa misura di tutela dovrà essere rivista e migliorata, soprattutto per quanto riguarda l’inserimento nel mondo del lavoro di tutti i beneficiari, e ciò potrà avvenire solo grazie al muro compatto del Movimento 5 Stelle, insieme al Pd e a Leu, e con l’appoggio del premier Draghi.

Siamo riusciti a salvaguardare questa misura fondamentale per tutelare i diritti dei più fragili, di coloro che soprattutto durante la pandemia hanno avuto la possibilità di mettere un piatto a tavola. Diversamente come avrebbero potuto?
Ciò che continua a sfuggire a coloro che tramano inganni e remano contro è la realtà dei fatti: grazie al RdC una gran fetta del nostro Paese non ha rischiato di finire per strada o morire di fame.
Il Covid ha fatto strage di vite umane: senza il RdC, senza un aiuto concreto, molto probabilmente se ne sarebbero aggiunte altre. Almeno questo doveva essere evitato.

*Deputato del Movimento Cinque Stelle