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Un Assessore al welfare che non c’è, un Sindaco alla ricerca della maggioranza perduta, il Settore dei Servizi sociali smembrato e privo di apicale e personale qualificato, un bilancio comunale tecnicamente fallito fanno una Città privata di politiche sociali e non in grado di reggere l’aumento esponenziale delle povertà (Pacifico & Co– con tutta la corte degli abusivi delegati- continuano addirittura ad essere incapaci di erogare circa 400mila € che da mesi il Governo ha fatto arrivare nelle casse comunali per il bonus spesa). E tra le politiche di welfare che non ci sono si sconta l’assoluta mancanza di interventi per gli immigrati comunitari e non (sui minori accompagnati o meno, sullo sfruttamento della manodopera straniera, sugli affitti al nero di appartamenti fatiscenti e così via). Anche i “patetici” tour vaccinalitanto propagandati da questo Sindaco (che comunque ci vedono in ritardo rispetto alla media provinciale dei vaccinati) -non riescono mai a considerare come arrivare alle tante badanti che curano i nostri anziani o ai tanti lavoratori stranieri e alle loro famiglie (gli stranieri che vivono in Italia sono più esposti alla povertà e al contagio da covid-19. Secondo l’ultimo rapporto Caritas e Migrantes https://www.migrantes.it/xxix-rapporto-immigrazione-caritas-e-migrantes-2020-conoscere-per-comprendere/, la popolazione immigrata è stata quella maggiormente colpita dalla povertà con l’arrivo della pandemia). Eppure, ci sarebbe tanto da fare su questo fronte (come sull’intera gamma delle politiche sociali), a partire, per esempio, dalle condizioni abitative dei migranti che vivono nella nostra città. E l’iniziativa dell’ANCI e del Ministro Orlandoècascata a fagiolo”, se non altro per cercare di avere il quadro della situazione mondragonese. Temiamo però che anche questa occasione possa essere maldestramente sciupata. Il presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani-ANCI e sindaco della città di Bari, AntonioDecaro e il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando hannoscrittoa tutti i Comuniinvitando le amministrazioni locali a partecipare alla prima indagine nazionale sulle condizioni abitative dei migranti che lavorano nel settore agro-alimentare. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività del progetto InCas – Piano d’Azione a supporto degli enti locali nell’ambito dei processi di Inclusione dei cittadini stranieri e degli interventi di Contrasto allo Sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato – sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e realizzato da Anci in collaborazione con la Fondazione Cittalia.Obiettivo dell’indagine è quello di definire una mappatura di tutte le situazioni di precarietà e disagio abitativo presenti sul territorio nazionale utile per realizzare interventi e azioni concrete di contrasto agli insediamenti abusivi, terreno fertile per l’infiltrazione di gruppi criminali che favoriscono il caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori agricoli. La mappatura rappresenta il riferimento informativo che condizionerà direttamente l’attivazione dei 200 milioni di finanziamenti previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) a sostegno dei Comuni e dei partner strategici attivi sui territori.I Comuni sono stati invitati a partecipare alla rilevazione attraverso gli assessorati (ma noi- come è a tutti noto- non abbiamo un assessorato) e gli uffici che dispongono delle informazioni e dei dati relativi alle condizioni abitative dei migranti che lavorano nel settore agricolo. Il termine del 15 ottobre precedentemente individuato  per inviare il questionario correttamente compilato è stato poi posticipato al 20 novembre prossimohttps://www.cittalia.it/indagine-sulle-condizioni-abitative-dei-migranti-che-lavorano-nel-settore-agro-alimentare-2/; https://integrazionemigranti.gov.it/it-it/Ricerca-news/Dettaglio-news/id/1990/Indagine-sulle-condizioni-abitative-dei-migranti-nellagro-alimentare. Per restare in tema di migrazioni e per rispondere alla domanda sucome partire dai bambini e dalle bambine per contrastare le diverse forme di razzismo e imparare insieme a riflettere sulle diseguaglianze, l’AMBC segnala a tutte le scuole e a tutte le famiglie un libro gratuitoAntirazzismo e scuole(a cura di Annalisa Frisina, Filomena Gaia Farina e Alessio Surian). Il libro è nato da una ricerca-azione antirazzista che si è svolta nelle scuole primarie e che si rivolge agli insegnanti per creare percorsi didattici, offrire materiali di lavoro (tavole di fumetti e interviste) e promuovere dialoghi nei contesti educativi. È possibile scaricare gratuitamente il libro in questa pagina.Concludiamo ritornando ancora una volta sul PNRR e segnalando la circolare n. 21 del 14 ottobre scorso della Ragioneria generale dello Stato che fornisce le prime indicazioni utili:https://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/circolari/2021/circolare_n_21_2021/index.html, le cui istruzioni interessano anche gli enti locali che saranno chiamati a “gestire la partita”,  principalmente per i bandi di gara. In tanti  Comuni si sta sviluppando un vivace dibattito sui fondi del PNRR, non privo di fondate polemiche e giuste rivendicazioni: https://ntplusentilocaliedilizia.ilsole24ore.com/art/pnrr-roma-doppio-milano–sindaci-protestano-poche-risorse-AE2jFMq?cmpid=nl_ntediliziapa. E da noi? L’Amministrazione Pacifico anche in questa circostanza si ridurrà a restare prona in attesa di poter raccogliere eventuali briciole dai banchetti regionali?