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MADDALONI- Lo abbiamo scritto e lo riscriviamo. Tra la Buttol e il comune sembra che sia in corso un dialogo tra sordi. Prima mancava l’Aua, poi la messa in fogna, poi il piazzale ora la segnaletica. Ma le parti non si sono avvicinate di un millimetro perché il comune insiste: “Tocca al gestore allestire le attrezzature di gestione”. E come in una partita a scacchi o in un ping pong accaniti, la Buttol risponde che tutte le prescrizioni sulle carenze infrastrutturali non sono state rimosse. La nota della Buttol parla chiaro: l’isola ecologica resta presidiata, ma chiusa la pubblico, finchè non sarà fornita tutta la documentazione secondo norma”. La storia continua.

La nota dell’azienda sul sopralluogo di ieri:

“In merito alle notizie di stampa riguardanti la chiusura dell’isola ecologica del Comune di Maddaloni, si precisa quanto segue. 

Nella giornata di ieri, l’Azienda – unitamente al personale del Comune – ha effettuato un sopralluogo presso l’area di via Viviani per una verifica dei requisiti per la riapertura dell’isola ecologica. Verifiche che hanno dato esito negativo, in quanto l’impianto elettrico non risulta ancora funzionante, i servizi igienici non risultano ancora a norma e la pavimentazione è ancora incompleta, tanto che gli interventi di rifacimento non sono ancora terminati. Per questi motivi, secondo la Buttol, non ci sono i requisiti minimi per l’apertura al pubblico dell’isola ecologica di via Viviani.

Pertanto da lunedì il centro sarà presidiato dalla Buttol, ma non potranno esserci conferimenti sino a quando l’amministrazione non avrà fornito tutta la documentazione necessaria ai sensi del DM 8 aprile 2008 e successive modifiche”.