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MADDALONI- Prende forma il «Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) Terra dei Fuochi», finanziato con un apposito bando nel piano nazionale ripresa e resilienza (Pnnr) e destinato dalla ministra Mara Carfagna a circa 40 comuni, è stato presentato il piano di vigilanza e prevenzioni degli abbandoni e dei roghi di rifiuti. Il comune chiede di schierare i droni contro le «fornaci dei rifiuti e l’abbandono, indiscriminato e costante, dei rifiuti» nelle aree periferiche. E’ un piano di controllo del territorio dell’intero fronte sud-est della Provincia di Caserta. Oltre al progetto di rafforzare la videosorveglianza, con impianti fissi a terra, si chiede l’utilizzo di aeromobili a pilotaggio remoto per coordinare l’azione di contrasto interforze e ottimizzare la collaborazione con le pattuglie dell’Esercito già operative con l’ «Operazione strade sicure». In altri termini, i controlli visivi, i pattugliamenti e anche la chiusura (mediante cancelli e sbarre) di tutte le strade interpoderali, non bastano. Serve una base di osservazione discreta ed ad ampio raggio. Proposto l’utilizzo, su scala sovra comunale, della base della Protezione Civile di San Marco Evangelista nonché il sostegno dei supporti logistici dell’Esercito di Caserta e di Maddaloni. Sul versante operativo i comuni ricorreranno all’utilizzo prima di personale, inserito nell’albo nazionale dei piloti di droni, e poi ad un percorso di formazione e specializzazione.