0 00 3 min 3 mesi 211
Diversi i temi trattati dal magistrato con gli studenti del Villaggio: violenza domestica e di genere, maltrattamenti contro familiari o conviventi, violenza sessuale, stalking e revenge porn

Il magistrato Vincenzo Saladino, G.I.P. del Tribunale Napoli Nord, ha incontrato stamane al Villaggio dei Ragazzi gli studenti dell’Opera maddalonese. La fondazione è da tempo impegnata sul fronte dell’educazione alla legalità delle giovani generazioni. “Criminalità e reati commessi con violenza alla persona. Legami e prevenzione“: questo il tema del confronto.

Saladino ha saputo catturare l’attenzione della platea ripercorrendo le tappe salienti della sua carriera e facendo riferimento ad esperienze vissute in prima linea. Diverse le domande che sono state rivolte dai ragazzi al magistrato. Il GIP ha illustrato quindi le varie sfaccettature dei reati da codice rosso che, per la loro gravità e frequenza, sfociano quasi sempre in esiti drammatici. Tali da causare l’intervento immediato delle autorità competenti. Si è parlato di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, di maltrattamenti contro familiari o conviventi, di violenza sessuale, di stalking e di revenge porn. Ma anche di lesioni personali gravi, di cyberstalking e molto altro. 

Denunciare per aiutare chi è in difficoltà è un atto di grande civiltà” – ha dichiarato, tra l’altro, il dott. Saladino, aggiungendo: “Bisogna coltivare il sentimento della legalità fin dai banchi di scuola per evitare di essere trascinati in attività di malaffare da personaggi la cui arroganza finisce nel momento in cui varcano la soglia delle carceri. Bisogna avere la maturità di comprendere che i sodalizi criminali hanno distrutto la vita di tanti giovani e devastato un territorio che oggi sconta molteplici difficoltà. La via del malaffare non premia mai e chi la esercita è destinato a gettar via la propria vitaLa giornata si è conclusa con la consegna al magistrato maddalonese da parte del dott. De Luca di una targa al merito. L’evento è stato moderato da Giuseppe Miretto del quotidiano “Il Mattino”.