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di Antonio Del Monaco* Incredibilmente se ne continua a parlare. A molti può sembrare strano, inutile, superfluo…ma si tratta di benessere, rispetto, ambiente, lungimiranza, necessità, pericolo.

È un discorso complesso quello del biodigestore, ma se anche una carica ecclesiastica tanto importante come il Vescovo di Caserta ha ritenuto fondamentale scrivere una lettera aperta, esporre le proprie preoccupazioni e perplessità a riguardo, invitando alla riflessione, un motivo valido ci sarà.

Il biodigestore non è la scelta più giusta per la città di Caserta; non è una priorità e, soprattutto, non è l’opzione più saggia.
Lo diciamo da tempo, da sempre, e ci stiamo battendo con tutte le nostre forze affinché questo ennesimo scempio non venga concretizzato. Chi vuole il biodigestore a Caserta, a pochi metri dalla Reggia? Chi?

A quanto pare De Luca sembra un altro estimatore dell’idea malsana. E va troppo oltre nelle sue dichiarazioni da despota: “imbecillità umana” quella dei casertani, che si ostinano a rifiutare il biodigestore in piena città.

E certo: i Casertani sono stupidi, devono fare silenzio e continuare a subire, vedere una regione salernocentrica, in cui il Re De Luca decide di ogni cosa a suo piacimento.
Cosa importa se Caserta continua a sprofondare nel buio? Cosa importa se l’immondizia viene smaltita a pochi passi da un monumento di importanza mondiale? Cosa importa?
Tanto Salerno, la “sua” Salerno è perfetta: pulita, sicura, bella, moderna…
Tutto il bene finisce nelle casse salernitane; l’immondizia a Caserta. Come mai?

Noi continueremo a dire No, No e ancora No!!Caserta merita la sua possibilità di rivalsa, la sua chance migliorativa… può e deve eccellere.
Un biodigestore non è la scelta vincente: se a De Luca piace tanto, e lo ritiene indispensabile, può provare a Salerno. Immagino non sia difficile trovare un po’ di spazio per uno come lui, coi suoi metodi persuasivi: sa sempre come fare, quando serve, quando gli conviene.

*Deputato del Movimento Cinque Stelle