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La resa dei conti è davvero arrivata e lo si capisce dalle prime ore della nuova stagione che arriva su SKY (e NOWTV) dal 19 novembre con due episodi a settimana. Vendetta, tradimenti, colpi di scena e la morte che diventa protagonista senza farsi attendere. Le ormai famose atmosfere super dark e gli immancabili dialoghi diventati cult che fanno da subito bella mostra. Si parte con una Napoli sotto assedio, dalla stazione ai quartieri, passando per i vicoli più bui e nascosti. La polizia (in questa stagione aumenta parecchio la presenza dello Stato) cerca Genny Savastano ma, dopo la scia di sangue con la quale si è chiusa l’ultima stagione nel 2019, anche il Boss di Secondigliano non può più contare sulle protezioni di una volta. Entrano in campo nuovi personaggi (‘O Maestrale, feroce boss di Ponticelli, Nunzia, devota moglie di un boss, O’ Galantuomo, vecchio camorrista legato ai codici d’onore di una volta, Donna Luciana, ‘O Munaciello, capopiazza di Secondigliano) e sarà l’inizio dell’ennesima e stavolta decisiva guerra di camorra dove nessuno sarà escluso nel mezzo di continui colpi di scena che si riverseranno sui destini dei personaggi.

I quattro protagonisti principali: Salvatore Esposito, Ivana Lotito, Arturo Muselli, Marco D’Amore

Gomorra – La Serie” chiude il sipario dopo otto anni di inarrestabili successi (il debutto risale al maggio 2014) con una crescita esponenziale che ha segnato un punto di svolta nella serialità italiana. Partito come progetto/scommessa dalle costole del best seller di Roberto Saviano, la “Gomorra” del piccolo schermo è diventata la serie “made in Italy” più venduta al mondo con tanti attori entrati da illustri sconosciuti e diventati autentici beniamini del pubblico, attraverso un percorso artistico di grande spessore. È il caso del casertano Marco D’Amore, il celebre Ciro Di Marzio, che nel corso di queste cinque stagioni, oltre che attore di punta, è stato anche regista e supervisore artistico, senza contare lo spin-off del film “L’Immortale” che gli è valso il Nastro D’Argento come miglior regista esordiente. Marco D’Amore è senza dubbio tra coloro che devono a “Gomorra” una svolta di carriera di decisiva importanza.

Insieme con i protagonisti (al centro) anche il regista Stefano Cuppellini e Roberto Saviano

Gomorra 5” è, dal punto di vista produttivo, la stagione del coraggio. Il coraggio di chiudere un progetto commercialmente fortissimo e all’apice del successo riuscendo, anche in questo ultimo atto, a far emergere un messaggio che ormai solo in pochi non riescono a decifrare: i Boss di Gomorra vivono costantemente schiacciati tra amarezza e dolore senza mai assaporare il sapore del successo e facendo emergere il senso di sconfitta anche quando appaiono vincenti. Sono tutti consapevoli di avere un destino segnato sulla strada della morte. Come ha sintetizzato il produttore Riccardo Tozzi, tutta la squadra ha deciso di far calare il sipario per “poter morire da vivi con l’energia del racconto ancora alla massima potenza”. Alla conferenza stampa svoltasi al Teatro Brancaccio di Roma presente anche Roberto Saviano che ha rimarcato ancora una volta come la serie abbia fortemente voluto mettere in evidenza le storie legate al potere non solo criminale. Osannati da flash e taccuini i due protagonisti principali, Genny e Ciro, Marco D’Amore e Salvatore Esposito, ben attenti a tenere le bocche cucite sull’incessante richiesta di anticipazioni. Anche se a Marco scappa la battutina che accende la fantasia: “Anche a Gomorra vincerà l’amore…”. A completare il cast principale anche Arturo Muselli, il Sangueblù boss di Forcella ed Ivana Lotito, la bella Azzurra moglie e mamma che dopo i primi episodi avrà un ruolo sempre più centrale. Regia affidata allo stesso Marco D’Amore e al decano delle serie Stefano Cuppellini. Tra le new entry del cast una straordinaria Nunzia Schiano