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MADDALONI- Il disastro perfetto. Un mare di immondizia in bella mostra. Non mancano solo i gabbiani. Ma c’è qualche scena che lascia riflettere: anziani e non solo che rovistano tra gli scarti del settore agroalimentare, scene di dignitoso bisogno in un oceano di degrado. Ma oltre lo sconcerto, si aprono degli interrogativi: in un territorio con oltre 2500 percettori del reddito di cittadinanza, dove abbondano le attività parrocchiali e le associazioni che fanno attività di “banco alimentare” è possibile parlare di persone indigenti che cercano cibo? Le immagini parlano chiaro. Un fatto è certo che c’è chi va in giro e si aggira tra gli scarti per recuperare cibo, pesce di scarto, frutta abbandonata e contenitori. Per il resto sono le solite scene, che si ripetono all’infinito, dei rifiuti della fiera settimanale. Sconcerta come gli operatori della fiera settimanale (senza imbarazzo) continuano a lasciare un mare di spazzatura. Non c’è traccia di raccolta differenziata alla fiera settimanale: tranne qualche bustone nero, poi carta, cartoni, plastica, contenitori di polistirolo e scarti alimentari sono ammucchiati alla rinfusa. I guadagni sono sempre dei privati e i costi della rimozione sono pubblici. Insomma, la città oltre a farsi carico della rimozione (tutti i martedì) dei rifiuti tutt’altro che differenziati (con costi scaricati sulla fiscalità generale), deve sopportare anche il disprezzo degli operatori incuranti del benessere e delle condizioni igieniche-sanitaria del quartiere. E pensare che gli addetti hanno giustamente brillato per difendere il settore. Non si può dire che collaborino, con altrettante energia e determinazione, per pulire le piazzole su cui esercitano la loro attività commerciale.