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SAN FELICE A CANCELLO – Un’intera comunità, un’intera città, la Valle intera si sono stretti ancora una volta alla famiglia Sgambato per dare l’ultimo saluto a Mario e Giuseppina, coniugi vittima dell’immane esplosione di venerdì scorso. Tante lacrime di cordoglio, nella comunità parrocchiale di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, dove i coniugi Sgambato partecipavano attivamente a supporto di don Giuseppe De Rosa, la cui celebrazione è stata più volte rotta dal pianto. Tristezza, cordoglio e ancora lacrime quando i figli hanno voluto ringraziare i vigili del fuoco, la croce rossa, i volontari della protezione civile, i carabinieri e tutti i soccorritori che fin dalle prime ore si sono precipitati e sono stati vicini alla famiglia in un momento drammatico. Istanti, minuti e ore che nessuno dei soccorritori, forse, dimenticherà più; forse anche per questo ognuno di loro è voluto essere presente personalmente ai funerali di Mario e Giuseppina e stringersi ancora una volta ai figli Pasquale e Carlo, così come avvenuto in quel nefasto venerdì. Una storia che li ha colpiti personalmente tanto che a guidare le delegazioni di vigili del fuoco e carabinieri sono stati, rispettivamente, il comandante Carlo Federico e il capitano Massimo Esposito. “Ci lasciano due persone semplici”, i commenti dei tanti vicini e conoscenti accorsi. Due persone semplici, salutate come autorità, alla presenza del gonfalone del Comune di San Felice a Cancello, con in testa il sindaco Giovanni Ferrara che nell’immediato della notizia dei funerali ha dichiarato il lutto cittadino. Ad accompagnare Ferrara, i sindaci di Santa Maria a Vico Andrea Pirozzi e di Cervino Giuseppe Vinciguerra. Con loro, tanta gente con gli occhi pieni di lacrime.

Alla famiglia Sgambato rivolgiamo ancora una volta le più sentite condoglianza.