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Frattura politica. “La collaborazione, ad eccezione dei corretti rapporti istituzionali, con l’on. Del Monaco è finita”

MADDALONI- L’ordinanza del comune del 2019 ha fatto discutere. Ora, scatena reazioni nette, dopo la denuncia dell’on. Antonio Del Monaco (M5S). Il sindaco Andrea De Filippo prende posizione e mette in piazza le carte.

Apprendo con stupore di essere stato denunciato dall’on. Del Monaco su una questione che il comune, e nello specifico l’Ufficio tecnico in più riprese ha trattato non lasciando nulla di intentato. Non elenco il numero di ispezioni, nè l’entità di diffide inoltrate anche ai privati coinvolti nei pericoli legali alla cinta muraria. Mi interessa l’atto in se.

E’ dispiaciuto?

Sono allibito della strada intrapresa che è quella giudiziaria. Per giunta, si confondono i livelli e le funzioni. Il comune ha l’obbligo (coma ha fatto) di rilevare tutte le criticità ma non ha la funzione o meglio la responsabilità di controllo degli interventi messi in atto.

Può essere più circostanziato?

In sintesi, poiché trattasi di bene sottoposto a vincolo, la bontà e la valenza degli interventi messi in opera dai proprietari è una competenza esclusiva della Soprintendenza. Non possiamo rispondere per funzioni di controllo, che sarebbero state omesse, se queste non competono all’Ufficio tecnico comunale che non è competente e che nemmeno ha il personale in possesso delle competenze richieste.

Sindaco ma questa ordinanza ha avuto effetto o è rimasta lettera morta?

Allora, carte alla mano, esiste un atto extragiudiziale con il quale i destinatari del provvedimento hanno documentato di aver ottemperato, secondo la loro interpretazione e secondo i loro tecnici, alle prescrizioni.

Allora, perché è dispiaciuto visto che le parti in causa hanno risposto?

Nel merito, ad ognuno le sue competenze. Ma esiste un contesto più squisitamente politico che mi autorizza a dire che la strada giudiziaria fine a se stessa non è risolutiva perché il problema della salvaguardia intercetta più competenze; viene da lontano e si incrocia anche con altri conteziosi posti in essere. Quindi siamo al cospetto di un groviglio di vicende. Mi sorprende invece che l’on. Del Monaco, che ha sempre avuto un atteggiamento collaborativo e di dialogo anche dialettico con l’amministrazione comunale, abbia deciso di avviare uno scontro che non porta a nulla. E’ chiaro che difenderò la mia onorabilità e quello dell’Ufficio tecnico in tutte le sedi opportune.

Ma queste sembrano che non siano in discussione. si vuole sollecitare una maggiore mobilitazione. O no?

La strada intrapresa non va in questa direzione perché non tiene conto dell’evoluzione della vicenda e degli atti successivamente prodotti. Ma si è creato un problema politico.

Politico?

Si, certo politico. Non intendo più collaborare con l’on. Del Monaco che, nel pieno delle sua prerogative, può fare quello che vuole. Ma non può più essere parte di quel franco, leale e trasparente impegno istituzionale teso a risolvere problematiche ataviche e complesse del territorio. Da oggi, il sindaco di Maddaloni gestirà i problemi del territorio. Ma fatto salvo i rapporti istituzionali, l’era della collaborazione aperta per il territorio è archiviata.