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MADDALONI- Si fa sul serio. Alla Fondazione Villaggio dei ragazzi, in collaborazione con il Dac (distretto aerospaziale campano) si lavora per il futuro della formazione dei giovani, la riqualificazione professionale attraverso progetti, brevetti e start up. Adesso, c’è l’ufficializzazione istituzionale per il «Polo Campano dell’elettronica sostenibile». Ieri pomeriggio, presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel), alla presenza del presidente Tiziano Treu, la struttura organizzativa delle aziende che aderiranno al polo e soprattutto altre grandi e importanti aziende italiane e internazionali interessate a collaborazioni. Spuntano le partnership esterne con  Enel X,  Mitsubishi, Vodafone, Fincantieri e probabilmente Nokia Siemens. A presentare il progetto, che sul lungo periodo, vuole contrapporsi allo smantellamento e ai traumi socio-economici causati da Wirphool e l’ex Jabil, sono stati l’on. Piero De Luca, gli assessori regionali Antonio Marchiello (Attività produttive), Fulvio Bonavitacola (responsabile formazione digitale). A sottolineare l’importanza del progetto, nell’ambito delle risorse collegate al Pnrr e alle nascenti Zone Zes, è intervenuta anche il ministro per il Sud e la coesione sociale  stata chiamata Mara Carfagna. Ma a Roma, c’è stata l’ennesima occasione per un confronto tra aziende e sindacati. Al tavolo tecnico, presenti oltre alle aziende aderenti al polo tutte le aziende interessate a collaborazioni e progetti in ambito elettronica green. Si sono incontrati e confrontati la Softlab tech, la Faam Batterie, gruppo Seri industrial, ISET CDC, elettronica Energeia, MecSan, Sce, Martec. Alla guida di un progetto innovativo è stato chiamato il manager Vittorio Cinque.