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Promessa del pugilato e Campione Italiano nei pesi piuma nell’anno 1999, un gravissimo infortunio lo costringe al ritiro dal pugilato: obiettivo le Olimpiadi 2024 di Parigi

Marcianise terra di pugili, ma anche di arbitri di pugilato. Da un po’ di anni infatti, il centro di Terra di Lavoro, oltre che per i suoi campioni – Olimpici, Mondiali ed Europei -, è diventata anche Terra di arbitri di questo sport. La “Nobile Arte” ha spinto a Marcianise tanti appassionati ed amatori a provare con successo la strada della “giacchetta” o “camicia” sul quadrato. Nel caso però di Gaetano Valentino, classe 1982, c’è anche una storia abbastanza particolare da raccontare.

Promessa del pugilato e Campione Italiano nei pesi piuma nell’anno 1999, purtroppo un gravissimo infortunio l’anno successivo ne ha determinato il ritiro dal pugilato. Nel 2008, dopo il corso alla FPI di Napoli, comincia ad arbitrare. Lo stesso Valentino spiega le forti motivazioni a restare parte attiva in questo sport: “Presentatasi l’occasione ho deciso di cominciare ad arbitrare per avere la possibilità di calcare ancora il ring, la più grande passione della mia vita“.  Nel 2011 ha arbitrato per la prima volta ai Campionati Italiani Assoluti svoltisi a Reggio Calabria; successivamente è stato per più volte all’estero per importanti tornei di club, fino a diventare uno degli arbitri più rispettato ed ormai più quotato della boxe.

Fratello d’arte, perché Domenico “Mirko” Valentino è il più piccolo tra i due, ma che sulla scia di Gaetano e con maggiore “fortuna” sul piano fisico, ha saputo poi costruire una carriera importante e condita di tanti successi italiani ed internazionali ed attuale pugile professionista.

Da dicembre per Gaetano Valentino è arrivata l’importante promozione ad arbitro internazionale

Ovviamente primo arbitro internazionale di Marcianise, un movimento che in città sta crescendo. Ma Gaetano Valentino ormai è un veterano ed esprime così la sua gioia: “Sono orgoglioso di questo traguardo. Il mio sogno è stato sempre partecipare alle Olimpiadi. Da pugile sono stato sfortunato e spero di poter calcare adesso il ring olimpico come arbitro“. Le ambizioni restano intatte, da atleta o da arbitro, l’obiettivo ora è salire in questa nuova veste sul ring delle Olimpiadi di Parigi 2024.