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L’indice Rt è alto, vediamo fin quando resistiamo in zona bianca “, afferma De Luca. “Colpa di un governo che prende mezze misure e delle forze politiche che non hanno coraggio, anche a costo di rompere alleanze“. Poi sulle scuole: “Elementari e medie restano chiuse

“La Regione Campania resta in zona bianca, è sicuramente un risultato straordinario. Ma visto l’indice Rt rischiamo fortemente di cambiare fascia”. Sono le parole di Vincenzo De Luca, presidente della Campania, nella sua classica diretta Facebook del venerdì. “Negli ultimi 3 mesi l’Italia non ha fatto nulla per evitare di perdere il vantaggio che avevamo sugli altri Paesi. Per settimane si è tergiversato senza prendere le giuste decisioni, si è continuato sulla linea delle mezze misure e si è verificato quanto era prevedibile. Questo è dovuto alle particolari caratteristiche del governo, in più ci sono forze politiche come Lega e Fratelli d’Italia che hanno fatto di tutto per evitare di prendere decisioni per contrastare il contagio. Continuano a strizzare l’occhio ai NoVax per questioni di voti, ma la colpa è anche di tutte le altre forze politiche che non hanno il coraggio di prendere decisioni forti, anche a rischio di rompere alleanze”.

“PERSA L’ATTENZIONE SULLA CAMPAGNA VACCINALE”

Per De Luca l’attuale ondata di contagi ha gettato il Paese nella rassegnazione, costituendo così un alibi per il governo chiamato a fare delle scelte. “L’obbligo vaccinale per alcuni settori sarebbe stato necessario già 3 mesi fa. Anche qui è mancato il coraggio. Sconvolgenti invece le misure relative alle quarantene, non si capisce niente. Con questi numeri è impossibile fare il tracciamento, quindi si è accettato che i positivi possono uscire tranquillamente. Chiudiamo le discoteche, ma consentiamo la movida nei fine settimana, o lasciamo aperti gli stadi. È come se dinanzi alla nuova ondata di contagi c’è stato un crollo politico e psicologico, come se ci fossimo rassegnati a prenderci tutti il Covid. Questo è un alibi per non prendere le giuste misure, rischiando di mettere in crisi gli ospedali. Questa rassegnazione ha avuto come conseguenza la perdita di vista della campagna vaccinale”.

LE DECISIONI SULLA SCUOLA

“Ho la sensazione che si prendano decisioni che trasformeranno i bambini in cavie sull’altare dell’opportunismo”, tuona il presidente campano. “Questo avviene quando si fanno scelte senza considerare la realtà. Chi prende misure a favore della scuola in realtà sono contro la stessa. In Campania ci sono 3000 positivi nell’ambito del personale scolastico e 19 mila positivi nella fascia 0-19 anni. La vaccinazione di questa fascia è molto bassa. I sindaci ci invitano a ritardare l’apertura delle scuole, poiché i presidi non sono in grado di garantire la sicurezza. Non possono sapere chi non è vaccinato per questioni di privacy. Cosa aspetta il governo a intervenire? In queste condizioni è impossibile aprire le scuole il 10 gennaio, almeno medie – in parte – ed elementari resteranno chiuse fino a fino gennaio. Tra poco si riunirà l’Unità di Crisi. Sarà un modo anche per aumentare i vaccini per i bambini”.