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Foto: © SSC Napoli
Sfatato il tabù del “Maradona” dopo 3 sconfitte consecutive: decisivo il gol dell’attaccante azzurro sul finire del primo tempo

Il Napoli torna al Diego Armando Maradona, stadio di casa ma poco amico nelle ultime uscite. Tre infatti sono state le sconfitte consecutive a Fuorigrotta – Atalanta, Empoli e Spezia – intervallate dal successo di San Siro con il Milan e il pari della Befana contro la Juventus, sempre in trasferta. Spalletti, tornato in panchina dopo essere guarito dal Covid, recupera Fabian – che va in panchina -, accoglie il neo arrivato Tuanzebe, ma perde Zielinski, risultato positivo dopo i tamponi effettuati ieri. Per i partenopei continua dunque l’emergenza: mancano Anguissa, Mario Rui, Koulibaly, Lozano, Malcuit, Meret, Osimhen e Ounas.

INFORTUNIO PER INSIGNE

Intenso il ritmo che il Napoli imprime alla gara, impiegando poco tempo nel chiudere la Samp nella sua metà campo, con la Doria che inevitabilmente si affida alla ripartenze. Rispetto al match con la Juve, Spalletti punta su Petagna, scalando Mertens sulla trequarti e sostituendo Politano con Elmas. Nonostante la grossa mole di gioco, gli azzurri faticano nel trovare conclusioni verso la porta ligure, a testimonianza di una certa difficoltà nella fase realizzativa nelle ultime uscite. Piove sul bagnato in casa partenopea: a complicare l’emergenza, l’infortunio muscolare di Insigne, che lascia il campo dopo 30 minuti. La spinta del Napoli si concretizza sul finire del primo tempo: il gol in acrobazia di Petagna ripaga la scelta del suo allenatore.

RISULTATO SEMPRE IN BILICO

Sotto nel risultato, i blucerchiati appaiono più palpabili nella ripresa, mentre gli azzurri non riescono a tenere il campo con lo stessa stessa disinvoltura dei primi 45 minuti. È tuttavia sempre il Napoli a dare la sensazione di essere più pericoloso, ma manca la scelta giusta negli ultimi metri per trovare il raddoppio. A incidere anche l’impossibilità di Spalletti nell’inserire forze fresche: solo a dieci minuti dalla fine il tecnico toscano inserisce il rientrante Fabian e il nuovo arrivato Tuanzebe. Ci provano Mertens, Petagna e Politano, ma senza fortuna. Tanto basta però per sfatare il tabù del Maradona e incassare i primi 3 punti del 2022.

TABELLINO

Napoli (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Ghoulam (80′ Tuanzebe); Demme (80′ Fabian), Lobotka; Elmas, Mertens, Insigne (30′ Politano); Petagna
A disposizione: Marfella, Idasiak, Vergara, Costanzo, Zanoli, Cioffi All. Spalletti

Sampdoria (4-4-2): Audero (46′ Falcone); Dragusin, A. Ferrari (89′ Yepes), Chabot, Augello (75′ Murru); Ciervo (72′ Caputo), Ekdal (46′ Rincon), Askildsen, Thorsby; Gabbiadini, Quagliarella
A disposizione: Ravaglia, Trimboli, Torregrossa, Viera All. D’Aversa

Arbitro: Di Bello di Brindisi Var: Abisso Avar: Tegoni
Reti: 43′ Petagna
Ammoniti: Chabot (S), Murru (S)
Angoli: 13-0
Recupero: 3′ p.t., 3′ s.t.