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MADDALONI- Dopo l’albero di Natale, arriva il raid vandalico presso la villa  comunale dell’ex piazza della Pace. La «Cafonal Maddaloni», quella parte della città che fa del sabotaggio del danneggiamento, dell’imbrattamento e della scorribanda notturna, la sua ragione di vita non si ferma mai. Danni riparati e manutenzione urgentissima fatta. E’ il sesto danneggiamento consecutivo. Aggiornato il bollettino della guerra infinita: già divelti e ricostruiti i muretti in pietra, distrutte le giostrine (poi sostituite), danneggiate le panchine, imbrattati i bagni (poi chiusi), violati i viali, smaltiti rifiuti tra le siepi. E ora, dopo l’ennesimo restauro, sono stati portati via o rimossi i cestini portacarta ed è stato sversato il contenuto sui prati. Rovesciati, questa volta, sradicati e divelti tutti i contenitori. Molto hanno fatto la Polizia Municipale prima e la Polizia di Stato poi hanno risposto con diffide, sanzioni e repressione dell’attività dei parcheggiatori abusivi, che sono stati multati, diffidati e fatto oggetto di Daspo urbani. Ma contro contro il dominio incontrastato di bande, negli spazi usufruibili dai destinatari naturali (bambini e anziani), sembra che la repressione non serva. Il problema è culturale.