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Con la conferma (poco sorprendente per dire il vero) dell’arrivo dei Maneskin, il Festival di Sanremo si avvicina alla sua settantaduesima edizione con tante incognite ancora da decifrare. Il buon Amadeus si sta divertendo a mescolare le carte (vedi Fiorello) ma, ipotizzare l’assenza dei vincitori della passata edizione era davvero difficile. Il successo mondiale di Damiano e compagni (da poco ritornati nelle classifiche americane e con l’imminente partecipazione al Coachella Festival in California il prossimo aprile) è partito quasi un anno fa dal palco dell’Ariston e l’omaggio a Sanremo non poteva essere ignorato pur in un calendario fittissimo di impegni. Intanto sono delineati anche gli autori e i temi delle venticinque canzoni in gara dall’1 al 5 Febbraio. Pochissimo Covid e tanta voglia di musica leggerissima. Non mancano i ruggiti di classe (Massimo Ranieri ed Elisa su tutti) e belle sorprese come quelle dei debuttanti Ditonellapiaga (in coppia con Rettore) e Giovanni Truppi. Nella sezione autori la Campania stravince con il napoletano Davide Petrella che firma ben quattro brani (Achille Lauro, Emma, Elisa e Giusy Ferreri), Vito Mercurio che riporta in gara Iva Zanicchi e Luca Marzano (vero nome di AkaSeven) che firma il brano del suo debutto festivaliero.

Mahmood e Blanco tra i superfavoriti di Sanremo72

Sanremo 2022 vede anche l’esordio sul palco dell’Ariston per il giovanissimo Alessandro La Cava, già autore di poderose hit da classifica che torna a collaborare per Sangiovanni e per Matteo Romano, uno dei due giovani promossi a dicembre tra i Campioni. Una vecchia volpe come Dardust (Dario Faini) arriva all’imminente Festivalone co-firmando i brani di Noemi ed Emma, mentre il vincitore 2018, Mahmood, oltre al brano che lo vede in gara con Blanco, è l’altro autore di “Ti amo e non te lo so dire”, brano della rossa Noemi. Fin troppo risaputa la collaborazione di Jovanotti per il ritorno in gara di Gianni Morandi che scava melodie anni Settanta ed è tra i pochi ad avvicinarsi al tema della pandemia. Massimo Ranieri si affida alla classe di Fabio Ilacqua (recente autore dei grandi successi di Francesco Gabbani ma protagonista anche con Marco Mangoni e la coppia Mina&Celentano). La probabile rivelazione Giovanni Truppi aggiunge ai suoi versi quelli prestigiosi di Pacifico e Niccolò Contessa, mentre Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina (ovvero il duo La Rappresentate di Lista), si appresta a sfornare un nuovo tormentone che non avrà difficoltà ad essere adottato dalle radio.

Dopo i successi estivi, Ana Mena si affida a Rocco Hunt per il suo debutto al Festival

Rocco Hunt, dopo la pioggia di certificazioni conquistate nelle ultime due stagioni estive, scrive il “tormentino” facile facile per Ana Mena. Autore di se stessi, invece, Michele Bravi, Dargen D’Amico, Highsnob/Hu, Fabrizio Moro, Le Vibrazioni e Yuman. Un cast vastissimo, con tanti ritorni al decennio Settanta/Ottanta, la voglia di “fottere” il Covid e l’amore eterno protagonista in tutte le sue sfumature (Emma, ad esempio, dipinge vari profili di donne, Ditonellapiaga e Rettore cantano il sesso libero) Dopo Checco Zalone, Cesare Cremoni e Maneskin, ufficiali, nel corso delle cinque serate, anche gli omaggio a Raffaella Carrà e Franco Battiato, un tributo a Lucio Dalla nel decennale della scomparsa. Al momento nessun momento dedicato al “Re del Liscio”, Raoul Casadei scomparso lo scorso marzo. Un pò come accadde un anno fa con Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh, completamente ignorato nelle infinite serate televisive del Festival. Non tutti gli artisti hanno santi in Paradiso…