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Non ha bisogno di essere protagonista per un giorno, perché parliamo del “piatto del cuore” per circa il 98% della popolazione. La pizza, però, si è presa l’ennesima copertina grazie al World Pizza Day: una giornata speciale per celebrare uno dei cibi più buoni e famosi della nostra cultura gastronomica. Non è un caso che questo appuntamento cada proprio il 17 gennaio, che è anche la ricorrenza di Sant’Antonio Abate: patrono dei fornai e dei pizzaioli. Sicuramente ne ha fatta di strada la pizza. Da cibo povero e antesignano dello street food, a protagonista assoluta dei menù gourmet che impazzano nei locali. Stesso dicasi per i loro cantori, i pizzaioli, diventati in tempi recenti delle autentiche star che esportano, attraverso la pizza, il made in Italy nel mondo al pari di stilisti e costruttori di auto. Pizza che da qualche stagione vive, all’ombra della Reggia di Caserta, un momento di altissima gloria, scippando a Napoli il suo storico primato. Merito di una generazione di pizzaioli (Martucci, Iervolino, Vitiello, Lionello solo per citarne alcuni) che ha saputo unire la tradizione all’innovazione, gli inconfondibili ingredienti di base, con le pregiate materie del territorio. Una “squadra” di piazzaioli che sta dominando costantemente le classifiche delle preferenze del pubblico e dove spicca il “Re” Franco Pepe che, dalle alture di Caiazzo, ha conquistato il Mondo con il marchio “Pepe in Grani” che fa gola anche a grandi brand commerciali.

Il 17 Gennaio 2022 è stato il WORLD PIZZA DAY

Ultimo rappresentante di una dinastia familiare che da sempre si dedica ai lievitati, Franco Pepe è considerato uno degli esponenti massimi, a livello mondiale, in materia di pizza. Il Maestro è intervenuto sulle frequenze di RadioPiù, giovane ma già affermata emittente casertana sempre più in via di espansione, all’interno del contenitore pomeridiano condotto da un veterano del microfono come Gigi Iazzetta. Oltre agli spunti legati alla Giornata Mondiale della Pizza, Franco Pepe ha voluto soffermarsi su temi importanti come quello della formazione. “Viva la pizza, piatto di allegria e famoso in tutto il mondo, ma – ha affermato Franco Pepe – viva anche il pizzaiolo, figura essenziale per l’evoluzione di questo cibo che mai come oggi assume un ruolo importante e che meriterebbe un percorso formativo dedicato già all’interno degli istituti alberghieri. La strada per questo mestiere andrebbe tracciata sin dall’età scolastica”. Sollecitato dalle domande del conduttore, il famoso pizzaiolo casertano ha voluto soffermarsi sul tema della formazione dando precise indicazioni ai giovani: “Il consiglio principale è di non guardare la televisione e gli altri richiami mediatici. Chi sogna di diventare un pizzaiolo deve chiudersi in un’aula e studiare approfonditamente tutto ciò che riguarda il settore pizza: la scelta delle materie prime, la conoscenza delle farine, l’importanza delle temperature. Chi sceglie questa strada non deve pensare al successo ma avere la consapevolezza che bisognerà sempre studiare. Essere pizzaioli è una vera e propria missione dove non esiste un punto di arrivo”. 

Il Maestro Franco Pepe, tra i pizzaioli più famosi del Mondo

Immancabile la chiusura sulla Giornata Mondiale della Pizza, cibo che nel 2017 è stato dichiarato Patrimonio UNESCO, con la Provincia di Caserta che domina le classifiche più importanti: “Odio le classifiche e non mi sono mai basato su queste logiche anche quando mi dicono che sono il più bravo al mondo. Diciamo che Caserta sta facendo un percorso di caratura, sfornando ottime pizze grazie alla bravura e all’impegno di tanti bravissimi colleghi. Una volta – ha ricordato Franco Pepe nell’intervento su RadioPiù un giornalista venuto dall’estero per intervistarmi, mi disse che la pizza migliore al mondo non esiste perché dopo che ne abbiamo assaggiata una squisita, potremmo avere l’occasione di incontrarne un’altra migliore in qualche posto sperduto della Terra. La cosa più importante, quando si prepara una pizza è metterci sempre l’ingrediente più importante: il cuore!