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E’ atteso per la prossima settimana l’atto deliberativo di giunta. In via di redazione gli atti preliminare per l’adozione

MADDALONI- La vera notizia è che non si parla di un fatto epocale. Dopo 34 anni, cambia per davvero la pianificazione urbanistica: il comune ha fatto scattare le norme di salvaguardia. In pratica, è partita la transizione e quindi il regime di coesistenza tra i dettami del Piano regolatore generale (Prgc) in vigore e il nuovo piano urbano comunale (Puc) in adozione. La vera cifra della inefficienza delle politica locale e della sua inadeguatezza è la mancanza di dibattito. Così, un fatto di interesse collettivo è diventato un problema privato di pochi addetti ai lavori. E fatti marginali privati e irrilevanti dei politici locali diventano oggetto di interesse collettivo. E’ la politica dei selfie. Siamo ai “Ferragnez” del consiglio comunale. Parliamo di fatti seri.

Il doppio filtro tra Prgc e Puc

Ora tutte le pratiche edilizie in arretrato, quelle già poste in essere e tutte le richieste di interventi edilizi dovranno passare attraverso un «doppio filtro consecutivo»: per circa 150 atti sarà valutata l’ammissibilità della domanda nei confronti dello strumento vigente e, in caso favorevole, si procede a valutare l’ulteriore ammissibilità anche nei confronti dello strumento in via di adozione. E’ un doppio sistema di tutela: garantire l’attività edilizia in corso (con tutte le sue ricadute socio-economiche e professionali)  e sospendere tutte le domande in contrasto con il nuovo Puc.

Il primo strumento urbanistico approvato dal Consiglio comunale

L’obiettivo è doppio: armonizzare gli interventi tra i due strumenti urbanistici e non compromettere gli interessi di parte, l’ente e l’applicazione del futuro Puc qualora una domanda di edificazione rispettasse solo il Prgc previgente all’adozione. Si tratta di una rivoluzione, vista la paralisi dell’ultimo decennio. Si sta pianificando la Maddaloni del prossimo trentennio e i “politici del selfie” tacciono. Ultimo fatto nuovo è che, per la prima volta in assoluto nella storia della nostra città, uno strumento urbanistico sarà approvato dal consiglio comunale e da un organo eletto dai cittadini. Così incidentalmente tra un selfie e l’altro.