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Terzo ed ultimo scrutinio con il quorum a quota 673 voti; terza fumata nera. Calano le schede bianche: da una parte Fratelli d’Italia che, con Crosetto candidato di bandiera, esce dal tatticismo delle due poli maggiori; dall’altra parte il Presidente Mattarella raccoglie 125 suffragi. Anche il giurista Maddalena, indicato dal gruppo misto e in particolare dagli ex M5S, aumenta i propri voti salendo 61.

Non essendo stato raggiunto il quorum di voti richiesto per poter essere eletti, è necessario procedere ad una quarta votazione nella giornata di giovedì 27 gennaio, a partire dalle ore 11.

L’asticella si abbassa ora a 505 voti, ma l’impressione è che nemmeno la quarta chiama riuscirà a far trovare la maggioranza richiesta. All’assemblea dei grandi elettori del Pd, il segretario Letta, a quanto si apprende, avrebbe dichiarato che da venerdì i democratici voteranno un loro presidente, ma “uno di destra”, chiudendo con un tweet all’ipotesi legata alla candidatura della presidente Casellati. D’altro canti, il centrodestra annuncia il conclave domattina alle 8,30 in quanto “siamo vicini ad una soluzione”, come ha dichiarato il capogruppo della Lega alla Camera. Sempre più lontana l’ipotesi Draghi, ma comunque vada a finire l’attuale maggioranza di governo dovrà assolutamente verificare la sua tenuta ad elezioni concluse del Presidente della Repubblica.