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Sei giorni e otto votazioni. I grandi elettorati hanno votato: sarà ancora Sergio Mattarella il Presidente della Repubblica per i prossimi sette anni.

La scelta dei poli maggiormente rappresentativi è stata gioco-forza indirizzata verso l’attuale e uscente Presidente, visto i continui veti tra le varie forze, veti che hanno fatto naufragare anche l’idea di una donna a rivestire la più alta carica dello Stato.

“Avevo altri piani – ha confidato Mattarella alla richiesta dei capigruppo parlamentari di maggioranza – ma sono rispettoso del Parlamento”.

Tutti i leader di partito sono intervenuti pubblicamente per ringraziare il Capo dello Stato e dalla maggioranza di governo sottolineano il supporto al governo Draghi, ma dalla Lega arriva forte la richiesta di incontro col primo ministro per chiarimenti necessari rispetto alla linea da seguire.

Lo stesso Presidente del Consiglio Mario Draghi avrebbe auspicato un Mattarella-bis per il bene del Paese.

Con 759 voti, il risultato è stato quasi pebliscitario e ha portato alle seconda volta, nella storia repubblicana, ad una rielezione del Presidente uscente, malgrado lo stesso Mattarella in un discorso da lectio magristralis avesse definito la rielezione del presidente uscente ai limiti del dettato costituzionale.

Non allineati alla decisione degli alleati di centridestra, Fratelli d’Italia, i cui parlamentari hanno annunciato e votato Carlo Nordio. Per l’ex magistrato, 90 voti.

Si attendono, ora, le prime dichiarazioni del Presidente rieletto e soprattutto se le sue parole riprenderanno in qualche nodo il duro monito che Giorgio Napolitano, pronunciò alla sua rielezione, la prima della storia repubblicana.