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MADDALONI- La mobilitazione si allarga alle istituzioni. Gli operai, in presidio permanente presso la stabilimento Logista, hanno chiesto e ottenuto l’intervento anche del sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo.

Sindaco un brutto colpo per l’economia del territorio. Premesso che le istituzioni possono ben poco. Cosa si può fare per evitare lo smantellamento dell’hub per la distribuzione del tabacco nel sud?

Certamente va sollecitata l’attenzione dei sindaci per una crisi che ha dimensioni su scala regionale. E’ in gioco il futuro del «tracking per le spedizioni via terra e via ferrovia» destinate alla Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. E proprio per questo, ieri mattina, il sindaco Andrea De Filippo  ha incontrato gli operai in presidio permanente e i sindacati.  Quindi, vanno coinvolti tutti i sindaci dei comuni colpiti da questa delocalizzazione che coinvolge innanzitutto l’Area metropolitana di Napoli e il casertano.

Condivide le ragioni di questa battaglia a tutela di 108 lavoratori?

Condivido la battaglia per la tutela di un intero comparto. Siamo al cospetto di una scelta inspiegabile di una grande azienda che è committente privilegiato e unico i Monopoli di Stato. Non è pensabile discutere di una presunta crisi ignorando che si sta parlando di una multinazionale quale unico player in condizione di monopolio. Altro che crisi. ma poi il paradosso è anche strategico. In un’area oggetto di forti investimenti, zona Zes, tra le più strategiche del Paese si decide di andare via. Qui, si investiranno almeno 32 milioni di euro. Decathlon ha scelto Maddaloni per il suo hub merci. Lo ha fatto Rfi, essendo un’area strategica, collegata all’A1, all’A30, al Porto di Napoli e anche all’alta velocità ferroviaria. Se c’è una logica è quella di massimizzare i profitti. Altrimenti non si comprendono le scelte di Logista. Chiederemo al Ministero delle Finanze che si faccia piena luce.