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Foto: © SSC Napoli
Nell’andata del turno di spareggio giocato in Spagna, il Napoli torna a casa con un bel pareggio. Primo tempo di marca azzurra, meglio il Barça nella ripresa

Non è il Barcellona degli anni migliori, quello magnifico di Pep Guardiola; né tantomeno quello di Luis Enrique, capaci di dare spettacolo, dominare in Europa e mettere a segno Triplete. Ma è pur sempre il Barça, finito nelle mani di Xavi, che di Pep e di Enrique era faro in mezzo al campo. E che per storia, prestigio e blasone merita di essere affrontato con rispetto, senza la minima sottovalutazione. Xavi ha preso i catalani in crisi lo scorso 6 novembre, con il compito di ricostruire i blaugrana, senza mai cambiare la filosofia di quello che è “Més que un club” e puntando sugli interessantissimi giovani della cantera. Con l’obiettivo di riaprire un ciclo. Ma per il Napoli, ai vertici del campionato italiano, la doppia sfida contro i catalani è un’occasione. C’è tutta l’intenzione infatti, di approfittare della fase di transizione del Barça, e provare ad andare il più avanti possibile nella competizione. Il primo atto dei sedicesimi di finale – o meglio, del turno di spareggio – di Europa League va in scena al Camp Nou.

NAPOLI IN VANTAGGIO DOPO 45′

Il Napoli ci prova a palleggiare, costruire dal basso e a non buttare mai il pallone. Il pressing aggressivo del Barcellona fin dai primi minuti suggerisce agli azzurri la massima precisione e una maggiore velocità della manovra. Quando il pallone è tra i piedi dei catalani, il ritmo impresso dai blaugrana è lento e i partenopei non hanno problemi a chiudere gli spazi. Gioca bene il Napoli, con un coraggio che aumenta man mano che passano i minuti. Con sacrificio e dedizione in fase passiva e con la ricerca della bellezza nelle giocate d’attacco. La prima chance è proprio degli azzurri con Osimhen, più netta invece quella sprecata da Ferran Torres. Alla mezz’ora la grande giocata di Elmas dà a Zielinski il pallone del vantaggio partenopeo al Camp Nou. Un vantaggio meritato con cui si va all’intervallo.

IL PARI DEL BARÇA

Prevedibilmente, il Barcellona torna dagli spogliatoi con la volontà di ribaltare l’andamento del match. I catalani alzano il ritmo, ma il Napoli si difende bene. Solo dal dischetto infatti i blaugrana trovano il pareggio con Ferran Torres – tocco di mano di Juan Jesus su cross di Traoré. Cambia allora l’inerzia della gara: i partenopei faticano a tenere il pallone e a fare gioco, appoggiandosi alle sgaloppate di Osimhen. Il Barça prova ad uscire vittorioso dal Camp Nou. Ma c’è un motivo per cui il Napoli – che nel frattempo perde Anguissa per infortunio – è la miglior difesa della Serie A. C’è da soffrire negli ultimi 10 minuti, ma la spinta dei ragazzi di Xavi vede un’unica occasione degna di nota, ancora con Ferran Torres poco prima del 90′, mentre Luuk De Jong prova l’eurogol in rovesciata. Gli azzurri possono tornare a casa con un pareggio prezioso. Il ritorno tra 7 giorni al “Diego Armando Maradona“.

RISULTATI SPAREGGIO, GARA D’ANDATA

Borussia Dortmund-Rangers 2-4
Zenit-Betis 2-3
Sheriff-Braga 2-0
Lispia-Real Sociedad *
Porto-Lazio *
Atalanta-Olympiacos *
Siviglia-Dinamo Zagabria *

* ore 21

TABELLINO

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Mingueza (81′ Dest), Piqué, Garcia, Jordi Alba; Nico (65′ Gavi), F. De Jong (65′ Busquets), Pedri; Traoré (65′ Dembélé), Aubameyang (86′ L. De Jong), Ferran Torres
A disposizione: Neto, Tenas, Riqui Puig, Braithwaite All. Xavi

Napoli (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Juan Jesus; Fabian, Anguissa (84′ Malcuit); Elmas (84′ Mario Rui), Zielinski (80′ Demme), Insigne (72′ Ounas); Osimhen (80′ Mertens)
A disposizione: Ospina, Idasiak, Zanoli, Ghoulam, Petagna All. Spalletti

Arbitro: Kovacs (Rom) Var: Dankert (Ger) Avar: Dingert (Ger)
Reti: 29′ Zielinski 59′ Ferran Torres (rig)
Ammoniti: Anguissa (N), Meret (N)
Angoli: 5-2
Recupero: 2′ p.t., 6′ s.t.