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Con Jude Hill, Judi Dench e Ciaran Honda

La Recensione

Irlanda del Nord, agosto 1969. Buddy è un bambino tutto sommato allegro e felice, cui piace giocare e studiare (per fare colpo su una bambina che già sa di voler sposare), con una famiglia più o meno normale: un fratello più grande, un padre carpentiere e pendolare (con Londra, mica dietro l’angolo? Tant’è che torna a casa ogni due settimane), una mamma che contemporaneamente deve: educare i figli, far quadrare i conti ed occuparsi della casa. Inoltre ci sono due nonni dolcissimi, che se ne curano e lo aiutano a fare i compiti, e parenti vari. Il problema è che, proprio in quelle settimane, comincia a manifestarsi l’Ira ed allora tante cose cambieranno: i rapporti con i vicini e la vita quotidiana, in primis. Ed allora arriverà il momento delle scelte, procrastinabili fin quando possibile ma non per sempre.
Branagh cambia decisamente registro rispetto ai recenti #Assassini ispirati da Agatha Christie per un film ispirato alla sua infanzia. Il bianco e nero utilizzato per gran parte del film, eccetto per un inizio ed una fine che sembrano uno #spot #pubblicitario (bello) della sua città, regala quel tocco di malinconia che commuove. Ma alcuni tempi sono decisamente lenti. Ciò non frena però la vivacità del giovane Hill e le grandezza di Judi Dench, ben spalleggiata da Hinds. Ottima la colonna sonora: bella forza, è firmata Van Morrison

Il Voto

Regia: ⭐⭐⭐
Interpretazione: ⭐⭐⭐
Sceneggiatura: ⭐⭐⭐
Montaggio: ⭐⭐⭐
Fotografia: ⭐⭐⭐⭐
Colonna sonora: ⭐⭐⭐⭐
Punteggio finale: 3.33/5

Regia

Kennet Branagh

Cast

Jamie Dornan, Jude Hill, Caitriona Balfe, Judi Dench, Ciarán Hinds, Lara McDonnell, Gerard Horan, Turlough Convery, Conor MacNeill, Bríd Brennan, Gerard McCarthy, Sid Sagar, Zak Holland, Barnaby Chambers, Olive Tennant, Josie Walker

Genere

Drammatico, biografico, commedia